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Salvini, maxi comizio a Milano. Contro di lui le “balconiadi”…

Prova di forza sovranista del vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini. A Milano, oggi 18 maggio, il comizio in piazza Duomo. C’è però anche la protesta di quella Milano che ha deciso, con un corteo, striscioni e iniziative ironiche. E di lanciare un messaggio opposto a quello del leader leghista. “No ai muri, sì ai porti aperti”.

E da Milano l’altro vicepremier, il 5 Stelle Luigi Di Maio, attacca: “Quando si parla di ultradestra a livello europeo, bisogna essere giustamente preoccupati”, dice. “Occorre tener presente una deriva ideologica di cui non sentivamo proprio la mancanza in Italia. Sono quelle ultradestre che hanno chiesto all’Italia l’austerity, obbligando l’Italia a diventare il campo profughi dell’Europa. Quindi è una questione molto pratica quella delle ultradestre, non vogliono bene all’Italia e se è così non ne abbiamo bisogno”.

L’obiettivo di Salvini, invece, è di portare in piazza Duomo a Milano 100 mila persone. I leghisti partiranno alle 15.30 da Porta Venezia e poi, lungo San Babila e piazza Scala, arriveranno sotto il mega palco. Lì saliranno con il vicepremier altri 11 capi dei partiti dell’ultradestra europea. Anticipo in mattinata in piazza Repubblica, dove Marine Le Pen terrà una conferenza stampa nell’albergo dove alloggia.

Ma c’è una Milano che ha deciso di dare un benvenuto diverso al leader leghista e ai suoi sodali. Ecco le ‘Balconiadi’: la parata di striscioni contro Salvini, e il Gran galà del futuro alle 14 in piazza del Cannone, con le associazioni antifasciste e antirazziste pronte a dire no all’Europa dei muri.

Il contro-corteo – organizzato da Non una di meno, Milano Antifascista Antirazzista Meticcia e Solidale, Centro sociale Cantiere e movimenti e associazioni dell’intera sinistra milanese – sfilerà verso piazzale Cadorna. Poi proseguirà in via Carducci e lungo la circonvallazione interna fino ai giardini della Guastalla.

E il sindaco Beppe Sala ha detto la sua. “Spazio a tutti per fare manifestazioni ma poi quello che io dico a questi sovranisti è che si possono prendere l’Italia, l’Europa, il mondo ma non Milano”. “Credo che la nostra città resisterà”, ha sottolineato. Sulla gestione della sicurezza della giornata ha aggiunto: “Siamo tra il preoccupato e l’attento, ne ho parlato anche con prefetto e questore”.

Un altro appuntamento politico si incrocia con questi: il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, parlerà in piazza San Carlo dalle 17. E anche per questo l’organizzazione della sicurezza in città sarà affidata a 600 poliziotti, carabinieri, finanzieri e agenti di polizia locale. Salvini ieri, parlando delle contestazioni, ha dichiarato: “Basta che stiano tranquilli e non aggrediscano i poliziotti, ognuno può fare quello che vuole “.

L’obiettivo della questura è di vigilare solo su messaggi provocatori, che potrebbero innescare reazioni verbali dei militanti leghisti o dello stesso Salvini, dal palco. Una spirale che nessuno si augura. La linea è quella di intervenire per la rimozione solo in casi estremi o di rischio concreto per l’ordine pubblico.

Lo striscione anti Salvini poi rimosso a Brembate. A Milano ce ne saranno altri

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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