Il 15 aprile 1967 moriva Totò: 51 anni senza il Principe della risata

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Era il 15 aprile 1967 quando Totò muore nella sua casa di Roma, nel cuore della notte, per una serie di attacchi cardiaci dopo essere stato colto da malore sul set del film “Capriccio all’italiana”. Così il Principe della risata ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore del cinema italiano.

Antonio De Curtis, in arte Totò, artista indiscusso del mondo dello spettacolo italiano è considerato, uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiani. Fin da subito, si fece notare per le sue qualità interpretative, lasciando contributi come cantante, drammaturgo, paroliere e poeta. Nella data del 15 aprile 2018, ricorre il 51esimo anniversario della scomparsa dell’attore partenopeo più amato dagli italiani: Antonio de Curtis, si è spento il 15 aprile 1967 nel cuore della notte, nella sua casa di Roma, per una serie di attacchi cardiaci dopo essere stato colto da malore mentre recitava sul set del film “Capriccio all’italiana”.

All’età di 69 anni, qualche sera prima della sua morte, Totò aveva confessato al suo autista che effettivamente non si sentiva molto bene dicendo: “Cafie’, non ti nascondo che stasera mi sento una vera schifezza”. Ma dopo essersi fatto visitare dal medico, che gli diede dei medicinali, il Principe della risata si tranquillizzò, continuando a lavorare alle riprese del film.

In trent’anni di carriera, Totò ha interpretato più di 97 film. L’esordio fu nel film “Fermo con le mani!” nel 1937. Nel corso degli anni il suo personaggio ha assunto ruoli comici come “Totò, Peppino e la… malafemmina” e “Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi”, fino ad arrivare a rappresentazioni drammatiche con “Uccellacci e uccellini”. Ai suoi funerali una folla di fan ha accolto il feretro a Napoli in lacrime. In occasione della ricorrenza dei 51 anni dalla scomparsa di Totò, i fan chiedono a gran voce l’apertura di un museo a Napoli, dedicato al Principe della risata: ma una struttura per celebrare uno degli attore comici e poeti italiani più conosciuti al mondo sarebbe dovuta nascere già nel 1996, quando il Comune di Napoli ne diede l’annuncio, ma nulla fu portato a termine.

Doriana Castellitto

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