Weinstein shock: dopo lo scandalo delle molestie sessuali, la società dichiara bancarotta

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Dopo lo scandalo delle accuse sulle molestie sessuali, la società Weinstein Company dichiara bancarotta. Conseguenza prevedibile dovuta alle notizie balzate su tutti i giornali che accusavano il produttore di atteggiamenti sessualmente inopportuni.

Dalle molestie sessuali alla bancarotta. La Weinstein Company, casa cinematografica fondata da Harvey Weinstein e suo fratello Robert, dichiarerà ufficialmente bancarotta. Una crisi economica legata allo scandalo degli abusi sessuali del produttore di Hollywood e delle dozzine di denunce presentate contro Weinstein. “Pur riconoscendo che questa soluzione è estremamente dannosa per i nostri dipendenti, i nostri creditori e tutte le potenziali vittime, il board non ha altra scelta se non adottare l’unica opzione praticabile per massimizzare il valore residuo del società: un processo ordinato di bancarotta” ha dichiarato il cda della compagnia sul Los Angeles Times.

Ma anche il New York Times ha pubblicato la stessa versione dei fatti. Il fallimento sarebbe arrivato dopo la mancata l’acquisizione degli studios da parte di un gruppo di investitori, guidati da Maria Contreras-Sweet, ex funzionario dell’amministrazione Obama. Gli acquirenti avevano promesso di raccogliere almeno 40 milioni di dollari per un fondo per risarcire le vittime di Weinstein. L’offerta degli investitori invece ammontava a circa 500 milioni ma il procuratore generale di New York ha avviato un’azione legale contro Weinstein, suo fratello e la società per paura che l’imminente vendita potesse lasciare la vittime degli abusi senza un adeguato risarcimento. L’ostacolo maggiore per gli investitori è stato quello di affrontare la causa intentata dallo Stato di New York che ha citato in giudizio la Weinstein Company per non avere protetto i propri dipendenti.

Se verrà dichiarato il fallimento spetterà ai giudici dividere il valore della compagnia tra i differenti creditori e le parte lese. Harvey Weinstein, co-fondatore della compagnia, è stato licenziato lo scorso ottobre e da allora la Weinstein Company è alla ricerca di qualcuno in grado di salvare finanziariamente la società, ma a quanto pare è una ricerca ardue e complicata.

Photo credits: Facebook

Doriana Castellitto

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