Allarme nel mondo dell’hard, cinque pornostar morte in tre mesi

Share

Dal mondo dell’hard arrivano notizie scioccanti, infatti, in meno di tre mesi, sono stati ritrovati i corpi senza vita di cinque stelle del porno. 

Nel porno Valley californiano, arrivano informazioni preoccupanti riguardo il suicidio, o presunto suicidio, di ben cinque pornostar che, nel giro di tre mesi, si sono tolte la vita. Tutti possiamo immaginare quanto possa essere difficile lavorare in quest’ambiente, che senza pensare superficialmente, risulta essere sopraffatto dalla droga, dalla solitudine e dalla depressione, dovute al bullismo che spesso colpisce le giovani attrici. Le donne, infatti, vengono ricoperte di insulti e derise sui social, per scene che hanno interpretato, con commenti molto negativi, che a volte degenerano in sollecitazioni di suicidio.

Tutto inizia con la scomparsa della trentacinquenne Shyla Stylez, che muore nel sonno il 9 novembre 2017, durante un soggiorno dalla madre a Los Angeles. Non sono mai stati chiarite le cause della dipartita, tutto resta ancora un mistero. A dicembre si uccide le ventitreenne Mercede Grabowski, nota come August Ames. La giovane si sarebbe impiccata dopo aver ricevuto pesanti critiche di omofobia, il motivo sarebbe l’essersi rifiutata di girare un film con un collega dichiaratamente omosessuale. La donna avrebbe scritto in un post su Twitter: “My body, my rules“. Purtroppo, una settimana dopo, a seguito dei pensanti insulti e delle critiche,  si sarebbe impiccata nel suo appartamento. Dopo pochi giorni di distanza è il turno di Yuri Luv, che con un mix letale di droghe e alcool si sarebbe tolta la vita, molto simile a Olivia Nova, che, proprio nel giorno di Natale, con i sonniferi, e dopo aver scritto, sempre su Twitter, di sentirsi sola, muore. Come ultima, il 18 gennaio ci lascia Olivia Lua, ventitré anni, presente nel mondo del porno da meno di un anno, viene ritrovata morta nella clinica di riabilitazione nella quale l’avevano ricoverata. Anche qui le circostanze sono misteriose.

Le giovani attrici sono tutte morte in non più di tre mesi, e per alcune di loro, nonostante non possa esserci una vera motivazione che le abbia spinte al suicidio, non viene data una spiegazione plausibile. L’unico punto fermo è il fatto che le donne facessero parte dell’agenzia americana LA Direct Models. E’ stato supposto potesse trattarsi di un complotto, ma, probabilmente, è solo un pretesto per non pensare alla gravità della situazione e scaricare le colpe.

 

Photo credits Facebook.

Redazione

Leave a Comment

Recent Posts

Danubio a livelli minimi record: le crociere fluviali si fermano a Budapest

Le crociere fluviali sul Danubio affrontano un'emergenza senza precedenti nell'estate 2026 a causa dei livelli…

2 giorni ago

Fisco e conti correnti: la doppia soglia di 20% e 71mila euro che scatta gli accertamenti

Come funzionano i controlli del fisco sui conti correnti: la doppia soglia del 20% e…

2 giorni ago

Ellen Burstyn riceve il Leone d’Oro alla carriera alla Mostra di Venezia 2026

Ellen Burstyn riceve il Leone d'Oro alla carriera alla Mostra di Venezia 2026. Un riconoscimento…

2 giorni ago

Reflect Orbital: gli specchi spaziali che promettono il sole di notte (per 5mila dollari l’ora)

Gli specchi orbitali promettono di illuminare la Terra dopo il tramonto riflettendo la luce solare…

2 giorni ago

Reflect Orbital: gli specchi spaziali che promettono il sole di notte (per 5mila dollari l’ora)

Gli specchi orbitali spaziali promettono di riflettere la luce solare dallo spazio per illuminare la…

2 giorni ago

Luca Barbareschi si racconta: amori travolgenti, autodistruzione e il difficile rapporto con la paternità

Luca Barbareschi si racconta a 70 anni in un'intervista intima: rivela otto relazioni contemporanee, tre…

2 giorni ago