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#quellavoltache, l’hashtag per raccontare la violenza sulle donne

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La campagna contro le violenze sessuali è diventata virale e sempre più donne sono pronte a raccontare la loro storia; le testimonianze vengono raccolte con l’hashtag #quellavoltache.

#quellavoltache e #metoo sono gli ultimi due hashtag lanciati sui social. Purtroppo sarebbero state le uniche due parole chiavi, che nessuna persona avrebbe mai voluto lanciare sul web. Da quando il New York Times ha pubblicato lo scandalo sessuale Weinstein, che ha coinvolto il mondo dello spettacolo, non solo quello hollywoodiano, ma di tutto il mondo, tante donne hanno iniziato a denunciare gli episodi di cui sono state protagoniste. Da quel momento è scattato un meccanismo che ha dato la forza e il coraggio a tante donne di raccontare la loro storia.

Queste persone hanno deciso di affidare la loro testimonianza a questi due hashtag #quellavoltache e #metoo. Grazie a questo nuova forma di comunicazione basta scrivere una di queste due parole e scoprire e leggere le storia di ogni donna che ha subito un abuso e rendersi conto di quanto sia diffusa la violenza. L’iniziativa è stata lanciata dalla giornalista Giulia Basi. “#quellavoltache è un progetto per raccogliere le storie di molestie, avances pesanti, situazioni in cui ci siamo sentite minacciate o poco al sicuro e sapevamo che nessuno ci avrebbe creduto. Ognuna lo racconta come crede (sul blog, su Facebook con una nota pubblica, su Twitter, su Instagram con una storia) e usa l’hashtag #quellavoltache“, questo è quanto è stato scritto da una donna prima di condividere la sua testimonianza.

Dai racconti di queste “eroine”, così sono state definita da Meryl Streep per aver trovato il coraggio di denunciare, si comprende che non sono casi isolati e che gli abusi non avvengono in posti nascosti e lontano da altre persone, ma le donne vengono molestate in pieno giorno e in luoghi affollati, senza che nessuno faccia niente. Le testimonianze spontanee che si stanno condividendo sui social non raccontano solo di violenze fisiche, ma anche di violenze verbali. Lo scopo è quello di creare una narrazione aperta, che possa aiutare a trovare il coraggio, ma soprattutto che si possa insegnare, imparare e mettere fine alle violenze verbali e fisiche. #quellavoltache è il primo hashtag usato in Italia e il secondo nel mondo. Non solo le donne, ma anche gli uomini lasciano la loro testimonianza in Rete, anche se al momento sono un numero ristretto. Per loro è stato lanciato un altro hashtag #wetoo, per sottolineare che le violenze non sono solo ai danni delle donne, ma anche degli uomini e anche loro devono trovare il coraggio e la forza di denunciare.

Photo Credits Facebook

Redazione

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