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Se non vai alla riunione di condominio ora rischi grosso, la legge è cambiata: sei obbligato

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Riunione di condominio: ecco cosa succede se non si presenzia: La legge è cambiata: oggi si rischia grosso se non si partecipa.

Oggi la maggior parte della abitazioni sono collocate in condomini, soprattutto quelle situate in città popolari. Appartamenti che inducono a condividere con gli altri inquilini le spese delle parti comune. C’è da dire che spesso si tenta a non partecipare a queste riunioni, che da molti sono considerate noiose, ma soprattutto inutili. E invece sono necessarie per poter conoscere lo status dell’edificio e prendere tutte le decisioni necessarie per poter approvare tutti i possibili miglioramenti.

Riunione condominio obbligo di presenza-foto pixabay- velvetmag.it

L’amministratore deve avvisare della riunione almeno 5 giorni prima, e la convocazione può avvenire sia per motivi ordinari che straordinari e solitamente, salvo casi urgenti o richieste di appositi condomini, avviene due volte l’anno  a distanza di circa sei mesi. I condomini che non partecipano alla riunione possono incorrere in qualche conseguenza? La convocazione è obbligatoria, ma non la presenza.

I condomini possono non presenziare, ma delegare, in caso di  impedimento personale ,con apposito modulo firmato un altro inquilino che si esprimerà anche a suo nome. Il condomino che non partecipa alla riunione e non conferisce delega non esprime il suo parere in merito e così perde l’opportunità di esprimere il suo parere. E’ così costretto a subire la decisione presa dagli altri condomini. La delibera può tuttavia essere impugnata entro 30 giorni a partire dalla notifica del verbale davanti a un giudice.

Riunione di condominio, assenza per mancato avviso di convocazione

Caso diverso è quando l’assenza del condomino dalla riunione di condomino è stata causata dal mancato avviso di convocazione. In questo caso il soggetto non è a conoscenza della riunione e non ha scelto liberamente di non partecipare.

Riunione condominio conseguenze assenza-foto pixabay- velvetmag.it

Lo stesso vale se l’avviso arriva in ritardo. Visto il difetto di forma il condomino può impugnare la delibera sempre entro 30 giorni dal verbale. In assenza di verbale non comunicato il diritto all’impugnazione non ha data di scadenza. E’ anche possibile che più condomini si accordino per non partecipare alla riunione e impedire in tal modo la votazione di alcune decisioni, soprattutto quelle legate alle spese dell’edificio.

Se poi la decisione viene presa si può sempre impugnare la delibera. Inoltre è possibile che manchi il numero legale previsto dalla legge e in tal caso la riunione viene dichiarata nulla e necessita di essere ripetuta a data da stabilirsi.

Barbara Di Castro

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