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Violento maltempo, dopo Liguria e Toscana a forte rischio il Nord-Est e la Sicilia

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L’anticiclone delle Azzorre è tornato a influenzare il clima italiano nel mese di ottobre 2024 ma non impedisce il maltempo. Questa vasta area di alta pressione, che ha origine nell’Atlantico, è responsabile di periodi di tempo stabile e temperature miti, portando un’illusione di un prolungamento dell’estate, conosciuta anche come “ottobrata”. Tuttavia, quest’anno le sue dinamiche hanno creato anche delle situazioni di instabilità meteo piuttosto rilevanti.

L’anticiclone delle Azzorre

L’anticiclone delle Azzorre è una figura meteorologica fondamentale per il clima europeo, poiché garantisce tempo stabile e cieli sereni quando si espande verso il continente. Durante l’autunno, il suo influsso può portare a temperature miti e bel tempo, contrastando le prime perturbazioni tipiche di questa stagione. Nel corrente mese di ottobre il ritorno dell’anticiclone ha regalato al Nord e al Centro Italia giornate soleggiate e temperature più alte della media stagionale. Ma adesso le cose sono cambiate. Il maltempo imperversa e non tutti beneficiano di questa stabilità atmosferica: il Sud Italia, ma in realtà anche il Nord, sta facendo i conti con condizioni variabili e a tratti perturbate.

La stazione ferroviaria di Siena allagata il 17 ottobre 2024. Foto Ansa/Cristian Lamorte

Influenza sull’Italia

Le previsioni per la seconda metà di ottobre mostrano come l’anticiclone si stia affermando sul Mediterraneo occidentale, creando una sorta di scudo contro le perturbazioni atlantiche che solitamente colpiscono l’Italia in questo periodo. Le regioni del Nord e del Centro sono state coperte da questa alta pressione, garantendo giornate prevalentemente soleggiate e temperature che hanno oscillato fra i 18 e i 25 gradi, con picchi di caldo anomalo in alcune aree interne.

Al contrario, il Sud Italia si trova sotto una minore protezione dell’anticiclone, esposto all’arrivo di masse d’aria più umide e instabili dal Mediterraneo orientale e dall’Africa. Questo ha portato a fenomeni temporaleschi e in generale di maltempo, con rovesci intensi soprattutto nelle regioni costiere, dove si sono verificate alluvioni lampo, frane e smottamenti. In questi giorni di metà ottobre il maltempo ha però colpito anche il Centro Nord: l’allerta meteo è scattata su settori della Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.

Allerta arancione prolungata fino al mattino del 18 ottobre in Liguria. Foto Ansa/Luca Zennaro

Il maltempo attuale

I vigili del fuoco sono al lavoro dal 17 ottobre tra Liguria, Emilia-Romagna e Toscana per i danni causati dall’intenso maltempo che sta colpendo l’Italia: sono oltre 350 gli interventi di soccorso portati a termine dal Corpo nazionale. In Liguria da sono oltre 100 gli interventi effettuati, soprattutto nel Genovese, per allagamenti, frane e soccorsi a persone bloccate in auto e ai piani bassi di abitazioni per l’innalzamento dell’acqua. In Toscana situazione più complessa. Qui le squadre dei vigili del fuoco sono al lavoro dalla serata di ieri nelle province di Siena e Livorno per le intense precipitazioni. A Bologna i vigili del fuoco hanno effettuato 90 interventi: da segnalare a Savigno l’evacuazione di tre nuclei familiari rimasti isolati a causa dell’esondazione del torrente Samoggia.

Al di là del fatto che sta arrivando l’anticiclone, secondo il Centro meteo italiano, le condizioni nelle prossime ore – fra il 18 e il 19 ottobre – risulteranno instabili o perturbate. Prima al Centro-Nord e poi entro sera anche al Sud. Il terzo weekend di ottobre comincerà venerdì 19 all’insegna del maltempo, soprattutto su Nord-Est e regioni centro-meridionali, con elevato rischio di nubifragi sulla Sicilia. Tra domenica 20 ottobre e l’inizio della prossima settimana ci si attende un graduale miglioramento grazie al rinforzo dell’anticiclone tra Europa e Mediterraneo.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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