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Acqua in bottiglia, queste sono altamente pericolose per chi ha problemi ai reni: occhio alla scelta

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L’acqua è essenziale ma in commercio si trovano così tante tipologie differenti che è veramente difficile capire quale scegliere.

No, non sono tutte uguali. Ognuna ha una funzione specifica e quindi, soprattutto per chi ha questioni specifiche legate ai reni, è indispensabile capire quale prendere e quindi quale possa essere la via ottimale in termini di salute.

A nessuno verrebbe in mente che, in qualche modo, l’acqua possa essere o meno salutare. Ed è chiaro abbastanza che bere è indispensabile, secondo indicazioni dello specialista, in linea di massima circa 2 litri al giorno in un soggetto adulto.

Acqua in bottiglia, attenzione a queste tipologie

Quando siamo di fronte allo scaffale al supermercato, quale dobbiamo scegliere? Si tratta unicamente della marca o c’è altro a fare la differenza? No, non è questione solo di marca. Oltre ovviamente a quelle naturali, minerali, frizzanti con Co2 piuttosto che leggermente frizzanti, ci sono da considerare i valori e questi si differenziano.

Acqua in bottiglia, attenzione a queste tipologie (velvetmag.it)

Le acque possono essere più o meno ricche di minerali. In generale chi fa sport dovrebbe prediligere sempre l’acquisto di un prodotto con molti minerali, quindi anche potassio, sodio, magnesio e simili che vanno a integrare quanto viene perso con il sudore. Diversamente, quando una persona che soffre di pressione alta compra l’acqua, allora farebbe bene a optare per un tipo che sia diuretico, che possa quindi agevolare anche la dispersione di alcuni elementi. I soggetti che hanno problemi digestivi invece dovrebbero sempre protendere per un’acqua ricca di bicarbonati, per quanto invece riguarda donne in gravidanza o allattamento, meglio un prodotto a base di calcio.

Per chi ha problemi renali si apre un quadro a parte, ovviamente è sempre bene attenersi scrupolosamente a quelle che sono le indicazioni del medico, quindi massima attenzione. Coloro che hanno problemi quindi dovrebbero optare per un prodotto con un residuo fisso – quindi di Sali minerali – controllato. Infatti un elemento non eccessivo, solitamente entro i 200 mg, è particolarmente indicato. Ad esempio l’acqua Sant’Anna ha un ottimo valore in questo senso, oppure l’acqua Smeraldina di Sardegna è ottimale, ma anche in questo caso meglio seguire sempre le indicazioni del proprio specialista e soprattutto leggere l’etichetta dove sono riportati i dati.

In sostanza, meglio non scegliere semplicemente optando per un marchio piuttosto che un altro. Vale la pena infatti andare a identificare quello che è il prodotto migliore per la propria condizione di salute.

Valentina Giungati

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