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Ryanair rivoluziona il check-in: solo online e senza banchi negli aeroporti

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Nel 2025, Ryanair, la più grande compagnia aerea low-cost europea, introdurrà una rivoluzione nelle procedure di check-in e imbarco. A partire da maggio 2025, sarà possibile effettuare il check-in esclusivamente online, tramite il sito o l’app della compagnia, e stampare la carta d’imbarco non sarà più necessario. Questo cambiamento mira a eliminare completamente i banchi del check-in negli aeroporti, portando significative novità per i passeggeri abituati a gestire il check-in all’ultimo minuto direttamente al terminal.

Ryanair, la nuova strategia

Ryanair ha annunciato che il cambiamento rappresenta un passo verso una maggiore digitalizzazione e snellimento dei processi aeroportuali. Con l’obiettivo di ridurre i costi operativi e semplificare le operazioni, la compagnia aerea offrirà solamente la possibilità di check-in online, che sarà possibile effettuare fino a poche ore prima della partenza.

Foto X @WentWorldcom

I passeggeri potranno gestire tutto tramite l’app di Ryanair, che diventerà uno strumento centrale per viaggiare. Non solo sarà obbligatoria per il check-in, ma consentirà anche di gestire altri servizi come la selezione dei posti e l’aggiunta di bagagli. Questa mossa punta a ridurre il personale necessario in aeroporto e velocizzare i tempi d’imbarco, offrendo un’esperienza più rapida per i passeggeri che viaggiano con bagagli a mano o che hanno già completato le procedure online.

Via i banchi dagli aeroporti

Una delle principali novità è l’abolizione totale dei banchi check-in presenti negli aeroporti. Fino ad ora, anche con l’obbligo di effettuare il check-in online, era comunque possibile recarsi presso i banchi dell’aeroporto per gestire eventuali problematiche o per i passeggeri che non avevano stampato la carta d’imbarco. A partire da maggio 2025, questo non sarà più possibile: chi non completerà il check-in online o non avrà con sé la versione digitale della carta d’imbarco, rischia di incorrere in penali molto elevate.

Foto Ansa/Epa Robin Van Lonkhuijsen

Ryanair ha giustificato questa scelta con la necessità di ottimizzare le risorse e ridurre i tempi di attesa per i passeggeri, specialmente nelle ore di punta. Inoltre, il cambiamento dovrebbe abbassare i costi operativi per la compagnia, che potrà ridurre il numero di dipendenti impiegati per il check-in e semplificare le operazioni a terra.

Ryanair, implicazioni per i passeggeri

Questo nuovo modello di gestione del check-in avrà implicazioni significative per i viaggiatori. In primo luogo, tutti i passeggeri saranno obbligati a gestire autonomamente il processo online. Chi non è abituato all’uso delle app o ha poca dimestichezza con le tecnologie dovrà adattarsi o rischierà di incorrere in sanzioni economiche. Ryanair ha infatti previsto penali fino a 50 euro per chi non avrà completato il check-in online in tempo o non sarà in grado di esibire una carta d’imbarco digitale.

Inoltre, chi ha bisogno di assistenza speciale dovrà prenotarla in anticipo, poiché non sarà più possibile ricevere supporto ai banchi check-in negli aeroporti. Il cambiamento potrebbe quindi causare difficoltà per alcuni passeggeri, specialmente quelli che viaggiano meno frequentemente o che si affidano a servizi di assistenza in aeroporto.

Reazioni dei viaggiatori

Le prime reazioni alla notizia sono state contrastanti. Da un lato, i passeggeri abituali di Ryanair, già avvezzi al check-in online, hanno accolto positivamente la notizia, considerando i potenziali risparmi di tempo e la maggiore efficienza negli aeroporti. Dall’altro lato, vi è preoccupazione tra chi ha meno familiarità con le procedure digitali o chi preferisce gestire il check-in di persona. Anche alcune associazioni di consumatori hanno espresso riserve, temendo che le nuove regole possano penalizzare i passeggeri meno tecnologici. O coloro che hanno difficoltà ad accedere a smartphone e dispositivi digitali.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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