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Emergenza caldo: “No a integratori fai-da-te, sì a cibi ricchi d’acqua”

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Il fine settimana che precede il Ferragosto sta portando sull’Italia un caldo senza precedenti, con temperature medie attorno ai 35-50 gradi. Per tutta la prossima settimana e oltre sarà così. Oggi 10 agosto è stato bollino rosso in 9 città tra le 27 monitorate dal bollettino del ministero della Salute. Domenica 11 agosto saliranno a 14.

Il caldo “sta mettendo a dura prova il nostro corpo con temperature elevate e un’umidità opprimente, soprattutto nelle regioni meridionali” afferma all’Adnkronos Salute l’immunologo Mauro Minelli. “Questo clima afoso può facilmente portare a sensazioni di stanchezza e debolezza, influenzando negativamente il benessere quotidiano. Le temperature molto alte possono facilmente provocare astenia, svogliatezza, crampi, malesseri, stordimento e turbe della concentrazione. Anche edemi e, talvolta, malori che, se di per sé non gravi, potranno comunque aggravare le condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti. I maestri del fai-da-te, per combattere questa stanchezza da canicola, vanno in farmacia ad acquistare integratori, creatina, vitamine a caso. Fanno bene? La risposta è no“.

Foto Ansa/Mourad Balti Touati

Integratori? Quelli che dice il dottore

Mi capita, talvolta, di soffermarmi su quel che abitualmente si verifica in qualunque settore delle umane attività” si chiede Minelli. “Nella ristorazione ci si affida a riconosciuti e qualificati chef, nella tecnologia a periti elettronici ed informatici, nelle costruzioni ad architetti e ingegneri. Quello che non comprendo è perché mai, nel delicato ambito della salute, si preferisca ascoltare convincimenti autonomi, ignorando il consulto dei medici“.

Acquistare integratori, creatina e vitamine per combattere il caldosenza una specifica raccomandazione medica non va bene. È importante prima capire la causa della stanchezza che magari il caldo esaspera, ma che potrebbe partire da dinamiche più remote. Ed ecco, allora, che un uso indiscriminato di integratori può portare a sovradosaggi o interazioni negative con altri farmaci“.

Peraltro con il diffondersi in grande stile delle infezioni da Sars-Cov-2 (il Covid sta tornando con una nuova variante meno pericolosa ma molto contagiosa) “ci potrebbe essere anche un altro rischio“. Ovvero quello di “scambiare una stanchezza da Covid con una stanchezza dovuta alle temperature altissime di questo periodo. Nel dubbio di aver contratto la malattia da Covid-19, sarà sempre il caso di fare un tampone e, semmai, di consultare un medico“, osserva l’immunologo.

Foto Ansa/Mourad Balti Touati

I consigli contro il caldo

In conclusione l’immunologo consiglia contro il caldo alcune tipologie di integratori, il cibo o una pratica, per avere più energia. “Uno degli integratori più comuni e utili per combattere la stanchezza estiva è il magnesio, che aiuta a prevenire i crampi muscolari e a mantenere l’equilibrio elettrolitico. Anche le vitamine del gruppo B possono supportare l’energia e il metabolismo” sottolinea.

Consumare cibi ricchi di acqua come frutta e verdura – anguria, cetrioli, insalate – può aiutare a mantenere l’idratazione. Anche alimenti ricchi di potassio, come banane e avocado, possono essere utili. È importante che i pasti abbiano un carico glicemico basso, per evitare che un innalzamento repentino della glicemia porti ad una ulteriore sensazione di sonnolenza successiva ai pasti“.

Per affrontare il caldo si può inoltre mantenere una buona idratazionebevendo almeno 2 litri d’acqua al giorno, riposare adeguatamente e cercare di evitare sforzi fisici nelle ore più calde può contribuire a ridurre la sensazione di stanchezza. È opportuno anche mantenere l’ambiente casalingo sempre fresco e confortevole, facendo però attenzione agli sbalzi termici” conclude.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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