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Kean in Viola, Moise prova a ripartire da Firenze

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Il neo allenatore della Fiorentina, Raffaele Palladino, scommette su Moise Kean: affare fatto da 18 milioni con la Juventus. L’attaccante firmerà un contratto fino al 2028 per provare a rinascere in viola. Non segna dall’aprile del 2023. Moise Kean riparte dunque dalla Fiorentina.

L’attaccante classe 2000 è pronto a lasciare di nuovo Torino e la maglia bianconera, ma questa volta senza biglietto di ritorno. Dopo qualche giorno di trattativa, la società di Commisso ha limato i dettagli dell’intesa con la dirigenza juventina e ha trovato l’accordo per il trasferimento a titolo definitivo per 13 milioni di euro più 5 di bonus facilmente raggiungibili. Il centravanti firmerà un contratto fino al 2028 con la Fiorentina, voluto fortemente dal nuovo allenatore Raffaele Palladino che già lo scorso inverno provò a portarlo al Monza in prestito.

Foto X @PassioneFiorent

Kean, occasione per rinascere

La Fiorentina, dunque, continua a fare affari con la Juventus e nella trattativa per portare Moise Kean al Franchi siamo esattamente nella situazione in cui tutti, dopo le strette di mano, pensano di aver fatto l’affare. La società viola, convinta di aver portato in Toscana un attaccante di valore e in cerca di riscatto, giovane e a una cifra abbordabile. Ma anche e soprattutto la Juve, serena per aver ceduto una pedina considerata in esubero ricavandoci un’entrata da investire in altri reparti.

Infine il giocatore: Kean avrà l’occasione di essere al centro di un progetto tecnico da prima punta. Chi avrà ragione sarà il campo, come sempre, a dirlo. Palladino però crede molto nelle capacità di Moise ed è convinto che l’attaccante, uscito da tempo anche dal giro della Nazionale nonostante l’emergenza azzurra, abbia bisogno solo di continuità e fiducia per tornare ad alti livelli.

Il neo allenatore della Fiorentina, Raffaele Palladino. Foto X @acffiorentina

Quelli che diversi anni fa, ormai, si ipotizzavano per lui all’inizio di una carriera che si preannunciava folgorante. Per questo la richiesta e il posto al centro dell’attacco della Fiorentina, reparto che nelle ultime stagioni è entrato in crisi, dopo l’addio di Vlahovic.

Certo, Kean dovrà metterci del suo per riprendersi il palcoscenico. Inteso, naturalmente, come quello con il pallone tra i piedi e non con un microfono in mano. L’attaccante non segna da più di un anno in Serie A, era l’1 aprile 2023. In pratica ha collezionato 23 partite di campionato senza fare un gol né assist. Partite spesso giocate fra un infortunio e l’altro.

Dan Ndoye. Foto X @Plettigoal

Tutti pazzi per Dan Ndoye

Sul fronte dei campioni classe 2000, oltre a Kean c’è Dan Ndoye. Dopo un’ottima stagione con il Bologna, il talento della Nazionale svizzera che agli Europei ha affrontato l’Italia sogna il grande salto in una big. A confermarlo, ai microfoni di TV Play, è stato l’agente Lodovico Spinosi, che fa parte dell’entourage: “Su Ndoye ti posso dire che sta facendo un grandissimo Europeo. Al di là del gol al Napoli, skill da migliorare, ha veramente tutto per essere da top club. Quello che ho notato insieme ai miei partner, ha alzato il suo livello nelle partite importanti. È pronto per andare in una squadra superiore al Bologna, non avrebbe problemi di impatto. E l’ha fatto vedere contro la Germania, al di là del gol“.

Spinosi ha poi commentato le voci che vorrebbero Ndoye nel mirino di Inter e Juventus: “Posso dirvi che è attenzionato non solo dalle squadre italiane, ma anche da quelle straniere. La fortuna è che si trova in una società come il Bologna, super sana, che farà la Champions League. A oggi non c’è nulla di concreto se non manifestazioni di interesse. C’è di vero che sta facendo tanto bene. È un giocatore completo che se riuscirà ad essere più decisivo davanti sarà di un club di primissima fascia“.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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