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Basilicata, vince Vito Bardi (Centrodestra). Tracollo del M5S, il Centrosinistra attacca Azione

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Nelle elezioni regionali in Basilicata del 21 e 22 aprile il presidente uscente Vito Bardi ottiene la riconferma con largo distacco (55%) su Piero Marrese (43%). Si attesta invece poco sopra la soglia dell’1% Eustachio Follia (Volt). Dopo aver ricevuto le congratulazioni dello sfidante Marrese, Bardi ha parlato di “una vittoria chiara”, e ha ringraziato “i lucani per la fiducia che mi hanno accordato, per la seconda volta”. L’affluenza definitiva alle urne è stata del 49,8%. Nel 2019, quando si votò solo la domenica, era stata del 53,5%.

Lo spoglio è cominciato a rilento nel pomeriggio del 22 aprile. Il partito col maggior numero di voti non è più il Movimento Cinque Stelle, che alle politiche del 2022 in Basilicata aveva ottenuto il 25% dei voti e alle regionali del 2019 era andato oltre il 20%. Adesso i pentastellati hanno più che dimezzato i consensi che si collocano attorno all’8%. I dati provvisori vedono primeggiare Fratelli d’Italia – oltre il 16% – con Forza Italia che va in doppia cifra: 12%. La Lega è attorno all’8%, alle spalle persino di Azione. Rispetto alle elezioni politiche cala di circa un punto anche il PD che si colloca al 15%.

Vito Bardi. Foto X @PagellaPolitica

Basilicata, il Centrodestra esulta

È una grande responsabilità che sento verso tutti loro, anche verso i lucani che non mi hanno votato o che non si sono recati alle urne. Continuerò a essere il presidente di tutti“, è il messaggio del presidente Bardi a spoglio ancora aperto. La soddisfazione del Centrodestra si esprime anche nelle dichiarazioni della stessa premier, Giorgia Meloni. “Ringrazio di cuore tutti i cittadini che hanno voluto confermare il loro sostegno alle nostre politiche. La vostra fiducia è il motore che ci spinge avanti ogni giorno“.

Grande soddisfazione” è arrivata anche dalla Lega, per “l’ennesimo largo successo del centrodestra unito“. Ma soprattutto da Forza Italia. “Ha vinto il Centrodestra unito. Hanno vinto i lucani che hanno scelto di sostenere il nostro buon governo per altri 5 anni“, è il tweet di Antonio Tajani. È stato il vicepremier e coordinatore di FI a convincere gli alleati a puntare ancora sull’ex generale della guardia di finanza che nel 2019 ottenne l’investitura da Silvio Berlusconi.

Piero Marrese. Foto Francesco Loscalzo

Marrese contro Calenda

Le elezioni regionali della Basilicata segnano un punto critico per le sinistre. “C’è un pezzo del Centrosinistra che si è staccato da noi ed è andato a finire lì e gli ha dato la forza per vincere” ha detto Piero Marrese. Il candidato di PD e M5S, uscito sonoramente sconfitto dalla competizione elettorale, si riferiva a Carlo Calenda e al suo partito Azione. “Aspettiamo i risultati finali – ha aggiunto nella serata del 22 aprile – ma con ogni probabilità il vero vincitore è Marcello Pittella con Azione, che è stato determinante per farli vincere“.

Sapevamo che era una sfida in salita – ha spiegato Marrese, raccontando anche dei complimenti ricevuti al telefono da Elly Schleinma abbiamo fatto un grande lavoro“. “Siamo cresciuti e ora bisogna continuare il nostro impegno a favore dei lucani. Ho fatto gli auguri a Bardi, ricordandogli che farò un’opposizione dura ma leale. Non sarà facile per lui creare una giunta dato che avrà una maggioranza che raccoglie anche pezzi del Centrosinistra.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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