Malumore insolito alla corte di re Felipe VI di Spagna. Da quando è salito al trono nell’estate del 2014, il Re ha condotto un regno in gran parte privo di scandali. Da molti considerato il re del popolo, è sempre stato una figura professionale e affabile e con lui anche la regina Letizia. A differenza di suo padre, il re emerito Juan Carlos, che in passato ha tradito più volte la moglie Sofia e si è trovato al centro degli scandali, Felipe sembra essere un vero monarca modello. Ma anche nei suoi confronti non mancano i malumori.

La figura di re Felipe VI in Spagna è molto rispettata. Oltre ad essere un monarca attento e moderno, infatti, svolge anche il suo ruolo di padre in modo molto presente e mostra ripetutamente in pubblico quanto sia orgoglioso delle sue due figlie: la principessa Leonor e la principessa Sofia. Tuttavia, come datore di lavoro, di recente avrebbe suscitato qualche critica.

Ansa

Secondo le indiscrezioni riportate dai media spagnoli, infatti, re Felipe recentemente, in modo del tutto inaspettato, ha licenziato un suo stretto collaboratore. La notizia ha fatto scalpore dal momento che si trattava di un dipendente fidato, che aveva lavorato per 30 anni a servizio della famiglia reale spagnola. Secondo i media spagnoli come Vanitatis e elDiario, Felipe ha licenziato il capo dell’amministrazione della famiglia reale spagnola, Jaime Alfonsin. Il funzionario, di 67 anni, era parte dell’amministrazione della Corona spagnola da tre decenni: la decisione ha lasciato irrisolti molti punti interrogativi sulla faccenda.

Felipe VI di Spagna: il licenziamento del dipendente trentennale

A rendere la vicenda del licenziamento un “caso” in Spagna è l’inspiegabilità della vicenda. Re Felipe VI, infatti, non è solito agire in questo modo. L’azione, inoltre, non sembra che sia stata motivata dalla Casa Reale. Da febbraio a prendere il posto di Jaime Alfonsin come capo dell’amministrazione sarà Camilo Villarino Marzo, che inaugurerà una nuova era. Il Palazzo della Zarzuela ha annunciato la sorprendente notizia in un comunicato scritto pochi giorni fa. Solo nel 2014 Jaime Alfonsin venne nominato capo dell’amministrazione della casa reale con il proclama dello stesso re Felipe VI. Tuttavia non era stato il nuovo re ad assumerlo. Alfonsin lavorava per conto della Corona dal 1995 e, tra le altre cose, era capo della segreteria sotto Felipe.

Ansa

Non sono ancora state fornite le ragioni del suo licenziamento, che ha sorpreso gli ambienti vicini alla Corona. Sembra, però, che la decisione sia stata presa amichevolmente. La notizia viene dedotta da un passo del comunicato ufficiale condiviso dal Palazzo Reale. Lì si legge, infatti, l’intenzione di re Felipe di voler continuare ad affidarsi a Jaime Alfonsin nel ruolo di “consigliere privato“. Il Sovrano, infatti, non avrebbe messo il fidato amministratore in un angolo, ma avrebbe cambiato il suo status per poter “contare sui suoi preziosi e leali consigli” anche in futuro. Probabile anche che nella decisione abbia influito il fattore dell’età. Dopo 30 anni di carriera, infatti, a 67 anni, Alfonsin si avvia verso la pensione e l’allontanamento dalla sfera lavorativa. I motivi, però, non sono stati chiariti.