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Roma, i taxi vogliono l’ “indennità di traffico”

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I taxi romani si ribellano al traffico eccessivo della Capitale e avanzano la richiesta al Comune di un aumento di tre euro per ogni corsa come “indennità di traffico“. In una lettera firmata da 12 sigle sindacali, esclusa la Cgil, all’Assessore alla Mobilità del Comune di Roma si parla di un aumento di 3 euro per ogni corsa, da “chiedere al termine della stessa“.

Lo riferisce il Corriere della Sera. Questa è l’ultima novità dei taxi a Roma. I tassisti lamentano diversi disagi. Dalle code infinite – alla Stazione Termini come a Fiumicino e Ciampino per prendere un taxi ai centralini delle cooperative che non accettano le prenotazioni. “Se il Comune non ci viene incontro temo sia inevitabile che il servizio si fermi” sottolinea Alessandro Genovese, presidente di Ugl taxi. “Già da dodici anni circoliamo sottocosto, ormai dal Centro a Ciampino si impiega un’ora e mezza, la tariffa fissa a 31 euro è insostenibile”.

Taxi a Roma. Foto Ansa/Angelo Carconi

I taxi e il traffico

Nel frattempo prosegue il confronto Comune-sindacati sull’incremento del numero delle licenze taxi e l’adeguamento delle tariffe. I tassisti hanno scritto all’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, al presidente della commissione consultiva, Roberto Baldetti, e al direttore del dipartimento Trasporti, Daria Luciani. Con un unico obiettivo: denunciare l’aumento esponenziale del traffico e dei tempi di percorrenza, con una significativa diminuzione della velocità per il servizio taxi.

Per controbilanciare l’impatto negativo dei lavori per il Giubileo del 2025 i conducenti delle auto bianche chiedono al Campidoglio l’apertura delle corsie preferenziali in via dei Fori Imperiali, via Arenula, via delle Botteghe Oscure, via Prenestina e via Laurentina. Gli operatori insistono anche per il prolungamento dell’orario della Ztl alle 20 e per estendere la chiusura dei varchi ai fine settimana. Un’altra istanza riguarda la sospensione della tariffa fissa da e per gli aeroporti di Ciampino e Fiumicino. Infine ingresso in centro a targhe alterne. “A causa dei cantieri stiamo soffrendo in modo esagerato, forse bisognerebbe adottare delle misure per il traffico privato, magari l’ingresso a targhe alterne in centro” fa sapere Andrea Atzeni (Fit Uil taxi).

Lavori in Piazza Venezia a Roma per la Metro C. Foto Ansa/Maurizio Brambatti

I cantieri per il Giubileo

Il fatto è che il 2025 sarà l’anno santo del nuovo Giubileo che papa Francesco ha indetto per tutta la cristianità cattolica. E, come sempre in questi casi, a Roma giungeranno milioni e milioni di turisti, più di quanto accada ogni anno. La Capitale avrà molto denaro in dotazione dal Governo per ammodernarsi. Fra i molti progetti in campo, il sindaco Roberto Gualtieri (PD) e la sua amministrazione hanno quelli di pedonalizzare molte strade, riqualificare l’area della stazione ferroviaria di Termini e migliorare le reti di trasporto pubblico.

Ecco dunque che i cantieri si moltiplicheranno dappertutto nei prossimi mesi e anche i taxi perdono la bussola del traffico. Tuttavia, il tempo per portare a termine tutti questi lavori non è molto. L’evento che sancisce l’inizio del Giubileo, cioè l’apertura della porta santa della basilica di San Pietro, è previsto per l’8 dicembre 2024. Fra meno di un anno e mezzo. Per ora sono stati aperti tre grossi cantieri e l’avvio di molti altri è previsto tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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