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Terremoto ai Campi Flegrei, paura anche a Napoli

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Nel corso della notte del 18 agosto e fino alle prime ore della mattina scosse di terremoto ai Campi Flegrei. Trema dunque ancora una volta il territorio del golfo di Pozzuoli, vicino a Napoli, per fortuna senza provocare danni significativi. La scossa più intensa si è verificata alle 6.18 con magnitudo 3.3 e una profondità di appena 2 chilometri. Pochi minuti prima, alle 6.09, una scossa aveva raggiunto la magnitudo 3.1 alla stessa bassa profondità.

Lo riferisce l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) che ha registrato nelle prime ore della mattina almeno 8 scosse. Alle 2.01 una scossa di magnitudo 2.5 ha avuto ipocentro a meno di un chilometro di profondità ed epicentro a 6 chilometri da Bacoli. Alle 6.22 è stata registrata un’altra scossa intensa di magnitudo 2.8 a una profondità di due chilometri.

Foto Twitter @ottopagine

Terremoto, paura anche a Napoli

Gli abitanti di Quarto e del quartiere Pianura a Napoli, non solo quelli che risiedono nell’area di Pozzuoli, hanno distintamente avvertito il terremoto. Molte persone non hanno esitato a riversarsi in strada; per fortuna, al momento, non si registrano danni gravi.

Secondo quanto spiegano gli esperti, nella zona è in corso una accelerazione del fenomeno del bradisismo. I sismografi hanno registrato scosse di terremoto di magnitudo 2.4 e 2.6 anche nei giorni a cavallo del Ferragosto. Eventi sismici che hanno avuto sempre l’epicentro nell’area dei Campi Flegrei, da tempo al centro di una rinnovata attività tellurica.

Il sindaco di Pozzuoli: “Serve calma

A seguito delle scosse di terremotol’amministrazione comunale insieme alla Protezione civile di Pozzuoli ha subito preso contatti con l’Osservatorio Vesuviano” fa sapere il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, rivolgendosi poi direttamente ai cittadini. “Capisco che siete spaventati e preoccupati, ma vi assicuro che, insieme al direttore dell’Osservatorio Vesuviano Mauro Di Vito, alla Protezione civile e alla polizia municipale, stiamo monitorando in tempo reale la situazione. Vi chiedo di mantenere la calma e di fare riferimento solo ai canali ufficiali di comunicazione“.

Pozzuoli (Napoli). Foto Twitter @Davidem281

Il bradisismo – afferma ancora Manzoni – accompagna le nostre giornate da sempre, a volte ci lascia più tranquilli, a volte meno. Dopo due mesi di relativa quiete, negli ultimi 20 giorni si registra un’intensificazione degli eventi sismici, ma lo sciame di stanotte e le scosse di terremoto di questa mattina rientrano nella normale attività di questa fase sismica, e non ci sono elementi che fanno pensare a significative evoluzioni del fenomeno“.

Terremoto, una costante in Italia

Il terremoto è sempre presente in tutta Italia. Il nostro Paese è ad alta frequenza sismica, sebbene si faccia poco per prevenire gli effetti peggiori dei disastri tellurici. Gli eventi sismici che si verificano nel nostro Paese hanno diverse caratteristiche. Lo scorso 28 marzo ad esempio, i sismografi avevano registrato una scossa di magnitudo 4.6 in Molise nella tarda serata. Fortunatamente senza registrare danni significativi. La terra aveva tremato alle 23.52, a due chilometri da Montagano, un paese di 1.086 abitanti in provincia di Campobasso. Ma in quella occasione, a differenza di ciò che è accaduto ai Campi Flegrei stanotte, il terremoto si era scatenato a 23 chilometri di profondità, non a 2 chilometri. Nessuna regione d’Italia è al sicuro dal terremoto, in nessun periodo dell’anno.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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