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I reati in Italia: meno delitti ma più rapine e furti

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Nei primi 7 mesi di quest’anno i reati penali in Italia sono diminuiti (rispetto allo stesso periodo del 2022) del 5,46% (da 1.299.350 a 1.228.454). Stabile il numero degli omicidi (195) ma quelli attribuibili alla criminalità organizzata registrano un calo del 36%, da 22 a 14. È quanto emerge dal tradizionale Dossier sull’attività del ministero dell’Interno diffuso dal Viminale in occasione del Ferragosto.

Altri reati sono invece in crescita. Sono in aumento, sempre nel periodo gennaio-luglio, del 3,8% le rapine (dalle 14.979 dell’anno scorso alle 15.846 di quest’anno) e del 2,7% i furti (da 539.920 a 554.975). Cala il numero delle persone denunciate (- 11,2%, da 490.097 a 434.940) e arrestate (-4,3%, da 90.451 a 86.543).

Una volante della polizia

Reati e ordine pubblico

Parallelamente alla contabilità dei reati, sul fronte dell’ordine pubblico da gennaio a luglio le manifestazioni di piazza sono state 6.631 (il 16,2% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso). Di queste 1.871 di carattere sindacale/occupazionale e 243 “con criticità“. Molte le “operazioni ad alto impatto” prevenire reati a Roma, Milano, Napoli, Torino, Firenze e Bologna, presso le stazioni ferroviarie e le zone limitrofe, nelle zone della movida e nelle piazze di spaccio. Tra metà gennaio e l’11 agosto sono 308.763 le persone controllate. Di queste 696 sono finite agli arresti e 3.882 hanno subìto una denuncia.

Più polizia alle partite

Sono 793 gli stranieri espulsi. Dall’1 gennaio al 31 luglio, i posti di polizia presso gli ospedali sono passati da 126 a 179, ai quali si andranno ad aggiungere altri 11 presidi di prossima apertura. Al completamento dell’attività di potenziamento, saranno operativi presso gli ospedali 190 posti di polizia, con un incremento di 64 unità, pari a più del 50%. Circa la prevenzione dei reati, sempre nei primi 7 mesi di quest’anno, le partite di calcio con la presenza delle forze di polizia sono state 1.349, il 6,5% in più rispetto al gennaio-luglio dell’anno scorso. In 115 casi ci sono stati disordini, in 63 casi anche dei feriti.

Sbarchi dei migranti

Dall’inizio dell’anno al 31 luglio i migranti sbarcati sulle coste italiane sono stati 89.158, il 115,18% in più rispetto ai 41.435 dello stesso periodo dell’anno scorso. I minori stranieri non accompagnati sbarcati sono stati 10.285, l’83,50% in più. Con riferimento alla tipologia degli sbarchi, al di là dei reati, quest’anno il 72,64% dei migranti sono stati soccorsi a seguito di eventi Sar (erano stati il 46,27% nei primi sette mesi di un anno fa). E di questi il 4,24% da navi Ong (il 15,2% l’anno scorso). Gli sbarcati non a seguito di eventi Sar sono stati il 27,36% (il 53,73% un anno fa).

Fiaccolata a Milano per le donne lo scorso 8 marzo. Foto Ansa/Matteo Corner

Reati contro le donne

Dal 1 gennaio al 31 luglio di quest’anno in Italia sono state uccise 71 donne, il 7,79% in meno rispetto alle 77 dello stesso periodo dell’anno scorso e il 36,4% sul totale degli omicidi volontari. Secondo il Dossier 2023 dell Viminale, dei 71 omicidi volontari con vittime donne consumati quest’anno, 57 sono riconducibili all’ambito familiare o affettivo (67 tra gennaio e luglio dell’anno scorso). E 35 femminicidi li ha commessi il partner o l’ex partner (40 un anno fa). Nello stesso arco di tempo, le denunce per stalking sono diminuite del 29,6% (8.607 quest’anno a fronte delle 11.160 del 2022). Gli ammonimenti del questore sono stati 2.452: il 30,2% in più, e ben 1.494 (+47%) hanno riguardato casi di violenza domestica. In lieve calo (da 222 a 182) gli allontanamenti.

Lotta alla mafia

Da gennaio a luglio le operazioni contro la criminalità organizzata e i relativi reati sono aumentate del +35,56% (dalle 45 dell’anno scorso alle 61 di quest’anno). Sono 17 i latitanti arrestati (21 un anno fa), tra cui due di massima pericolosità, Matteo Messina Denaro e Pasquale Bonavota. Secondo il Dossier 2023 il numero di beni sequestrati e confiscati è passato da 9.316 a 10.178 (+9,2%) mentre il numero di quelli destinati dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati è cresciuto del 126,85% (+141,78 i soli immobili).

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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