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Parigi, esplode un palazzo vicino al Panthéon: diversi feriti gravi

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Una violenta esplosione di gas ha fatto crollare, il 21 giugno, un palazzo in centro a Parigi, in rue Saint Jacques, non lontano dal Panthéon, vicino a Place Alphonse Laveran (5° arrondissement, quartiere Val-de-Grâce). È scoppiato un incendio di enormi proporzioni: una densa nube di fumo si è levata sulle macerie della struttura, visibile da molto lontano in tutta la città. Ci sono diversi feriti gravi, stando alle prime informazioni. 

Sul posto si sono precipitate numerose squadre dei vigili del fuoco – almeno 270 i pompieri accorsi – e diverse ambulanze, con almeno 9 medici. Le forze dell’ordine hanno sigillato e fatto evacuare la zona. La facciata del palazzo in fiamme è crollata e ci sarebbero diverse persone bloccate sotto le macerie. Dalle prime notizie ci sono almeno 7 feriti molto gravi su 16 complessivi.

Esplosione presso Place Alphonse-Laveran a Parigi. Foto Ansa/AFP Abdulmonam Eassa

Parigi, le testimonianze

Il dato si riferisce al pomeriggio del 21 giugno. La prefettura di Parigi ha affermato che “al momento nessuna causa dell’esplosione è accertata” sebbene si ipotizzi una fuga di gas. L’esplosione è avvenuta alle 17 in prossimità di Place Alphonse Laveran, dove c’è la American Paris Academy: una scuola americana di moda e design. Il luogo non è lontano dalla cappella di Val-de-Grâce: uno dei monumenti barocchi più belli di Parigi.

È stato alle 17 che, raccontano i cronisti del quotidiano Libération, i residenti del 5° arrondissement hanno udito un’esplosione molto forte. “Abbiamo sentito un grande boato” ha detto a Libération un testimone oculare, residente del quartiere. “Potevamo vedere fumo nero e detriti cadere. C’erano oggetti che volavano ovunque, credevamo fosse stato il rombo di un tuono, inizialmente, ma poi si è sentita una forte puzza di gas per tutta la strada“.

Florence Berthout, la presidente del 5° arrondissement, il quartiere dove si è verificata l’esplosione, ha detto a Libération che “non ci sono vittime nell’area di Val-de-Grâce” ma che “l’esplosione non è limitata” a quella zona del quartiere. Diversi residenti hanno riferito di un forte odore di gas diffusosi in varie zone. L’esplosione è avvenuta nelle immediate vicinanze della cappella di Val-de-Grâce: un piccolo edificio che non ha più uso religioso. La cappella costituisce uno dei più bei monumenti barocchi della capitale francese.

La colonna di fumo sul luogo dell’incendio a Parigi, non lontano dal Panthéon e dalla Tour Eiffel. Foto Twitter @CBKNEWS121

La conferenza stampa della polizia

In una conferenza stampa circa un’ora e mezzo dopo il disastro, il prefetto di Parigi, Laurent Nunez, ha confermato che “alle 16:55, in rue Saint-Jacques 277, è avvenuta un’esplosione all’interno di un edificio che ospita in particolare l’Accademia americana“. Il “violento incendio” è stato subito affrontato dai vigili del fuoco di Parigi. “Mentre parliamo, il bilancio, provvisorio, è di 7 feriti gravi in assoluta urgenza, e 9 in relativa urgenza“. Nunez ha quindi precisato che le ricerche di possibili superstiti che si trovino sotto le macerie del palazzo crollato sono in corso. “Sono estremamente cauto sul bilancio e sulle cause” della tragedia, ha scandito. Complessivamente sono 270 i vigili del fuoco di Parigi impegnati e 70 veicoli dei soccorritori accorsi sul posto. L’incendio derivato dall’esplosione di gas è stato circoscritto nell’arco di meno di due ore. Tuttavia si tratta di un disastro il cui bilancio, come detto, non è ancora ancora definitivo.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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