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Fazio e Littizzetto, addio alla Rai: passano a Discovery. Salvini: “Belli ciao”

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Fabio Fazio e Luciana Littizzetto lasciano la Rai e passano a Warner Bros. Discovery con un accordo quadriennale. Tutto era già nell’aria da tempo. Fra la nuova Rai targata destra e lo storico anchor man punto di riferimento della borghesia di sinistra non era immaginabile potesse esserci una conciliazione.

A ufficializzare, il 14 maggio, il passaggio di Fazio a Discovery è una nota della società statunitense che annuncia che il conduttore sarà protagonista sul canale Nove dove debutterà già dal prossimo autunno. È pleonastico aggiungere che il Centrodestra non ha problemi a non avere più Fazio in Rai. Anzi. In un tweet dai toni sarcastici il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, nonché segretario della Lega, Matteo Salvini, scrive: “Belli ciao” con allusione e sfottò anche a Bella ciao, la canzone della Resistenza.

Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Foto Twitter @fattoquotidiano

Fabio Fazio, cosa farà adesso

Nelle prossime settimane – si spiega nel comunicato di Discovery – “annunceremo i progetti che vedranno Fazio coinvolto e il ruolo che avrà, grazie al suo talento e alla sua esperienza, nello sviluppo in Italia del gruppo Warner Bros. Discovery. Uno dei principali operatori media a livello mondiale“. Del progetto farà parte Luciana Littizzetto, legata a Fazio da uno storico sodalizio artistico e professionale.

Siamo entusiasti di accogliere un fuoriclasse come Fabio Fazio – commenta Alessandro Araimo, generale manager Italy & Iberia di Warner Bros. Discovery – e orgogliosi che uno dei volti più rilevanti e influenti della televisione italiana abbia scelto Warner Bros. Discovery e il canale Nove per proseguire la sua straordinaria carriera. Il nostro impegno è da sempre quello di attrarre i migliori talenti e l’arrivo di Fabio e Luciana nel nostro gruppo è la miglior conferma possibile. Per questo siamo impazienti di iniziare a lavorare insieme, certi che questa sinergia possa far crescere ulteriormente il nostro ricco portfolio di canali TV e ancor più in generale il gruppo Warner Bros. Discovery in Italia.”

Fazio: “Il mio lavoro continua altrove

Nel giorno dell’ufficializzazione del suo passaggio dalla Rai a Discovery, Fazio dichiara che “il mio lavoro continuerà altrove, d’altronde non tutti i protagonisti sono adatti per tutte le stagioni. Me ne sono reso conto e quindi continuo a fare serenamente il mio lavoro altrove che è quello, che ho sempre fatto in questi 40 anni“. “Non posso che esprimere anche in questa occasione gratitudine nei confronti di tutte le persone con cui ho lavorato per tutta la vita in Rai, ne conserverò solo un ricordo meraviglioso“.

Matteo Salvini. Foto Ansa/Alessandro Di Meo

Le reazioni politiche

Belli ciao“. È il tweet sarcastico, accompagnato dall’emoticon della manina che saluta, con cui Matteo Salvini, vicepremier, ministro delle Infrastrutture e segretario della Lega, commenta la notizia di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto che lasciano la Rai per passare a Discovery. “L’uscita di @fabfazio è sconfitta pesante per la Rai e per il servizio pubblico. Gravissimo il comportamento di chi ha voluto questo. Tra le cose per cui va ringraziato, gli speciali con Liliana Segre (sulla Shoah, ndr.) sono tra le pagine più importanti nella storia Rai. Spero possa tornare presto“. Così su Twitter il senatore del PD Francesco Verducci, membro della commissione di Vigilanza Rai.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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