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Rivoluzione meteo, torna l’anticiclone

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Il meteo della prossima settimana porterà novità significative per l’Italia. Da lunedì 30 gennaio gli esperti prevedono che si riaffacci l’anticiclone che allontanerà pioggia, neve e temporali, tuttavia non il freddo.

Attenzione, dunque: il termine ‘anticilone’ non tragga in inganno. Non si tratterà affatto di un fenomeno paragonabile a quello che ha portato l’ondata di caldo anomalo che si è verificata durante l’autunno e, in pratica, fino all’inizio di quest’anno.

Sull’Italia aria fredda ma all’orizzonte c’è una stabilizzazione atmosferica portata da un nuovo campo anticiclonico. Foto ilmeteo.it

Meteo: sole e freddo

Tuttavia, col passare dei giorni, i cambiamenti meteo in corso potrebbero comportare delle conseguenze dirette sul nostro Paese. Lo afferma il meteorologo Mattia Gussoni del sito ilmeteo.it. Tra il fine settimana (che ormai si concluderà con la domenica 29 gennaio) e la giornata di lunedì 30 gennaio la risalita dell’alta pressione delle Azzorre verso latitudini elevate – indicativamente tra centro Europa e Scandinavia – innescherà, di contro, la discesa di una massa d’aria molto fredda di origine artico-continentale, collegata a una vasta area depressionaria presente alle latitudini polari.

Secondo gli ultimi aggiornamenti meteo, questo flusso freddo concluderebbe la sua corsa nel bacino del Mediterraneo sotto forma di venti molto freddi seppur in un contesto tutto sommato di stabilità atmosferica. Infatti la prima novità della settimana riguarda appunto il ritorno in grande stile di un vasto campo anticiclonico che terrà lontano le precipitazioni. Tuttavia il clima e le temperature esterne si manterranno gelide. I valori delle temperature che si raggiungeranno di notte, e al primo mattino, saranno da record (al ribasso). Ovvero, in alcuni casi, fin sotto lo zero anche in pianura. Nelle grandi città come Milano, Torino, Bologna e la stessa capitale, Roma, che solitamente gode di un clima nettamente più mite, gli esperti meteo si attendono anche -2 gradi di minima.

Domina il vento gelido

La sensazione di freddo, spiega Mattia Gussoni de ilmeteo.it, si percepirà particolarmente forte a causa del cosiddetto effetto windchill. Un termine con cui si indica quel fenomeno per il quale, in presenza di vento, la temperatura percepita dal nostro corpo risulta inferiore rispetto a quella reale. Più il vento è intenso e più la temperatura scende. Generalmente questo fenomeno provoca un abbassamento nella temperatura percepita di circa 3 gradi centigradi per ogni 10 chilometri orari di velocità del vento.

La neve tornerà non subito ma comunque presto, probabilmente nell’arco di qualche giorno. Foto Ansa

Nevicate all’orizzonte

Successivamente, le seconda novità emersa con l’ultimo aggiornamento, riguarda la parte finale della prossima settimana. Da giovedì 2 febbraio l’ingresso irruento di correnti d’aria gelide in discesa dal Nord Europa potrebbe destabilizzare non poco l’atmosfera. Mancano ancora tanti giorni ma se ciò fosse confermato è lecito attendersi una fase meteo molto movimentata con il rischio di nevicate fino a bassissima quota specie sul al Centro Sud. Il meteo del fine settimana che sta per concludersi indica che il ciclone freddo, spostandosi verso la Grecia, permetterà l’ingresso di un’altra sciabolata artica da parte di Attila, con freddo russo in crescendo su gran parte dell’Italia. Questo freddo sarà comunque secco in origine, scendendo da aree in prevalenza continentali, e le precipitazioni del weekend saranno limitate alle zone adriatiche e ad alcune aree delle estreme regioni meridionali. Come detto, però, dall’inizio della prossima settimana, il meteo dovrebbe stabilizzarsi col ritorno dell’anticiclone della Azzorre.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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