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Il Sud flagellato: terremoto alle Eolie, forte maltempo fra Sicilia e Calabria

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Terremoto alle Isole Eolie in Sicilia e forte maltempo nel Messinese, così come in Calabria.

Meteo pessimo e ora anche un sisma stanno mettendo in difficoltà il Sud. I sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno rilevato una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 in Sicilia alle 8.12 di domenica 4 dicembre. L’epicentro è stato localizzato a 3 chilometri di profondità nel mare delle Eolie, a Sud dell’isola di Vulcano. Molti abitanti di Messina e di tutta la provincia hanno avvertito il terremoto distintamente. “Dalle prime verifiche effettuate non sono stati segnalati danni” ha spiegato la Protezione Civile, aggiungendo che “la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile“. Tuttavia una porzione di costone sarebbe franato a Lipari, in località Valle Muria.

Maltempo con forti piogge su Sicilia e Calabria. Foto Twitter @vigilidelfuoco

Terremoto e maltempo

Il terremoto delle Eolie fa seguito a una forte ondata di maltempo che dal pomeriggio di sabato 3 dicembre ha investito in pieno la provincia di Messina, soprattutto nella zona peloritana e tirrenica. Temporali e forte vento ha provocato danni e paura. Ora sembra che la situazione meteo sia migliorata anche se i sindaci invocano la massima prudenza. La Protezione civile aveva lanciato un’allerta per il maltempo di colore giallo. Forti piogge sono cadute a Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, Terme Vigliatore. Nubifragi che hanno originato frane e l’interruzione di strade invase dal fango. Anche l’autostrada A20 Messina-Palermo non è più percorribile fra gli svincoli di Falcone e Barcellona Pozzo di Gotto.

Bloccati in macchina

Ma non basta. Case e sottopassaggi sono allagati e non poche persone sono rimaste bloccate nelle auto come nelle abitazioni. Alcune famiglie risultano isolate. Una donna rimasta dentro la propria auto invasa dal fango a Terme Vigliatore ha ricevuto soccorsi, così come un’altra donna e i suoi due bambini a Tripi. A Milazzo un’ambulanza partita per soccorrere un infartuato è stata quasi sommersa dall’acqua e si è dovuta fermare. A Spadafora e Milazzo soccorse decine di automobilisti: strade allagate, tombini saltati, frane, cantine allagate. Sempre a Milazzo nell‘istituto d’arte di via Gramsci sono rimasti bloccati 6 studenti, 2 insegnanti e 2 collaboratrici scolastiche, mentre in diverse strade è saltata la corrente elettrica. I sindaci dei comuni messinesi invitano le persone a prestare la massima attenzione se devono uscire da casa soprattutto negli spostamenti in auto.

Allagamento a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). Foto Ansa

Maltempo a Crotone e Catanzaro

Una tromba d’aria si è abbattuta nelle prime ore del 4 dicembre sul territorio della provincia di Crotone causando gravi danni a Isola Capo Rizzuto e nella zona archeologica di Capo Colonna. Tetti di case scoperchiati, auto trascinate via per centinaia di metri. Un vecchio traliccio dell’energia elettrica si è abbattuto su un’abitazione in località Le Cannella sfondando il tetto e finendo nel bagno della casa: la famiglia è salva per miracolo. Molte abitazioni sono anche senza energia elettrica per via di cavi elettrici rotti dal vento. Decine le abitazioni che sono state sfollate autonomamente dai residenti per motivi di sicurezza.

E un violento nubifragio si è abbattuto anche sul Catanzarese, soprattutto sulla fascia ionica, colpendo il quartiere Lido del capoluogo. La pioggia intensa ha provocato l’allagamento di strade e scantinati. Diverse le strade sulle quali la pioggia ha trascinato sassi e fango creando disagi alla circolazione. In alcuni comuni del Lametino, sulla fascia tirrenica, come Pianopoli, San Pietro a Maida e Jacurso, a causa della pioggia alcuni torrenti sono arrivati alla soglia massima, ma non ci sarebbero state esondazioni.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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