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Migranti, Francia furiosa con l’Italia: “Roma irresponsabile, l’Europa la boicotti”

Scontro sulla pelle dei profughi, stritolati nelle polemiche fra due paesi fondatori dell'Unione. Salta il piano di ricollocamento

Definirlo incidente diplomatico è forse poco: la Francia accoglierà “in via eccezionale” i migranti a bordo della nave Ocean Viking della Ong Sos Mediterranée che avrebbero dovuto sbarcare in Sicilia. Ma per rappresaglia rifiuta di accoglierne dall’Italia altri 3.500, come da piano di redistribuzione Ue.

Sembrava che ci fosse stata un’intesa informale ai massimi livelli, fra il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, e la premier italiana Giorgia Meloni. E invece Oltralpe l’atteggiamento italiano sul problema degli sbarchi di migranti è fortemente contestato. Il 10 novembre il ministro dell’Interno di Parigi, Gérald Darmanin, ha annunciato che la nave Ocean Viking della Ong Sos Mediterranée potrà attraccare nel porto di Tolone. La Francia accoglierà tutti i 230 migranti che ha a bordo. L’omologo transalpino di Matteo Piantedosi ha però precisato che lo sbarco avverrà in via del tutto eccezionale, dato che in base alle leggi internazionali sarebbe spettato all’Italia accogliere la nave e i migranti a bordo.

Foto Twitter @EmmanuelMacron

Fino a pochi giorni fa la Ocean Viking si trovava infatti in acque italiane. Al largo della Sicilia. Ma il Governo italiano le aveva negato l’attracco. Negli stessi giorni erano almeno altre 4 le navi delle Ong al largo delle coste siciliane e calabresi. E in Italia si è scatenata una dura polemica fra le opposizioni e il Governo sulla sorte dei migranti trasportati. La Humanity 1 è infine attraccata a Catania ma con uno “sbarco selettivo” e un “carico residuale“; la Rise Above a Reggio Calabria. Sbarcati anche i migranti della Geo Barents. Niente da fare, invece, per la Ocean Viking. La nave si è quindi messa in viaggio verso la Francia, nella speranza di attraccare.

La Francia contro l’Italia

Inizialmente sembrava che Governo italiano e Governo francese si fossero accordati, sottolinea ilPost.it. E che Parigi avesse acconsentito ad accogliere la Ocean Viking. Ma non era arrivata nessuna conferma ufficiale. Anzi dal Governo francese erano giunte forti critiche alle autorità italiane, accusate di non rispettare le leggi sull’accoglienza dei migranti. Il 10 novembre la secca presa di posizione del ministro dell’Interno, Gérald Darmanin. Secondo lui le azioni del Governo Meloni costituiscono una “scelta incomprensibile” e un “comportamento inaccettabile.” Darmanin quindi aggiunto che in risposta all’atteggiamento del Governo italiano, la Francia si rifiuterà di accogliere i circa 3.500 migranti che entro l’estate del 2023 dall’Italia avrebbero dovuto essere ridistribuiti Oltralpe. Tutto concordato da tempo secondo il piano di ricollocamenti in vigore nell’Unione Europea.

Il ministro dell’Interno francese, Gérald Darmanin. Foto Ansa/Epa Christophe Petit Tesson

“L’Europa isoli l’Italia”

Le nuove autorità italiane hanno fatto la scelta incomprensibile di non rispondere alle diverse richieste di assistenza rivolte dalla nave negli ultimi giorni. Nonostante si trovasse senza alcuna contestazione possibile nella zona di ricerca e soccorso italiano“, ha detto Darmanin. Che ha anche accusato l’Italia di non essersi comportata “come uno Stato europeo responsabile.Parlando della sospensione dei ricollocamenti dei migranti, ha invitato anche gli altri paesi europei a fare lo stesso, e in particolare la Germania.

Ma non basta perché anche la Commissione Europea ha criticato molto duramente il Governo Meloni, pur senza citarlo direttamente. In un comunicato l’organismo di Governo della Ue ha chiesto “l’immediato sbarco, nel porto sicuro più vicino, di tutte le persone salvate e a bordo della Ocean Viking“. E ha sottolineato l’urgenza di “evitare una tragedia umanitaria” e “l’obbligo legale a soccorrere e a garantire la sicurezza della vita in mare.

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Foto Ansa/Angelo Carconi

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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