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Dracula, il crudele conte vampiro della Transilvania

Il romanzo dalle atmosfere gotiche di Bram Stoker

Un personaggio inquietante che conobbe il primo, grande successo di pubblico nel maggio del 1897. In quell’anno a Londra prende vita il più famoso dei libri dell’irlandese Bram Stoker. Si trattava di Dracula, un romanzo dalle atmosfere gotiche.

In verità l’idea venne concepita da Stoker qualche anno prima, esattamente 131 anni fa, tra il luglio e l’agosto del 1890.

La leggenda di Dracula Vlad Tepes, l’Impalatore

Vissuto tra il 1431-1476 è conosciuto con il nome di Vlad L’Impalatore, o Vlad Tepes: fu un tiranno rumeno, nato a Sighicoara, paese sui monti Carpazi. Noto nel folklore e nella letteratura come vampiro Dracula ebbe almeno due mogli e moltissime amanti. La prima era una ragazza di soli sedici anni dalla quale ebbe due figli. Antiche leggende gli addossano i più raccapriccianti crimini. Altri, come l’agenzia per il turismo rumeno, lo ritengono un’eroe, quasi il fondatore dello stato nazionale rumeno. In molte leggende vengono annoverate le sue vicende senza citare il presunto vampirismo.

Il romanzo che lo rese celebre come vampiro e che è anche il più famoso sul suo personaggio è Dracula, di Bram Stoker (1847-1912). Tra le varie leggende ricordiamo un episodio in cui Dracula stava mangiando con alcuni ospiti.

Il potere delle leggende

Ad un tratto uno di questi si lamentò del fetore dei cadaveri in decomposizione che giungeva fino ai loro tavoli, nonché delle urla delle vittime impalate attorno alla tavola da pranzo. A seguito di queste lamentele Dracula, per tutta risposta, lo fece impalare sul un palo più alto in modo che gli arrivasse meglio l’olezzo. Oltre all’impalamento per cui era conosciuto, Dracula usava anche altre torture. Tra queste, figuravano il versamento dell’olio bollente, lo scuoiamento, la decapitazione. Abitualmente incendiava anche interi villaggi. Inoltre si ritiene che fece giustiziare almeno 50.000 persone. Si racconta che, trasferitosi in Transilvania ne fece impalare oltre 20.000.

Dracula morì in una battaglia vicino Bucarest

Fu decapitato e la testa portata a Costantinopoli. La sua leggenda ha anche ispirato diversi film. Tra questi troviamo, il film muto Nosferatu e il classico Dracula con Bela Lugosi, tutti basati sul romanzo di Bram Stoker. Il principe Vlad Tepes, passato alla storia come Vlad l’Impalatore per i violenti metodi di tortura che riservava non solo agli odiati turchi ma anche ai cristiani, nell’immaginario di Stoker si sovrappose al protagonista del suo romanzo. Tra l’altro, nella lingua rumena, le parole “dragone” e “diavolo” (“drac”) sono molto simili. Così, Vlad vide trasformare il suo soprannome Draculea in Dracul il cui significato equivale a figlio del Diavolo. Stoker trovò anche un’altra fonte d’ispirazione in diversi articoli dell’epoca su un fatto di cronaca realmente accaduto nel 1892, nella cittadina di Exter, nel New England.

Quella strana morte che segna il mito

La morte di una ragazza diciannovenne scatenò l’immaginazione sia per gli strani sintomi, pallore e inappetenza, sia per il fatto che a poca distanza morirono nello stesso modo madre, sorella e fratello. Ciò che per la medicina non poteva che trattarsi di tubercolosi, per la gente era un chiaro caso di vampirismo. Sommando una suggestione dopo l’altra, lo scrittore costruì il romanzo come una raccolta di pagine di diario scritte dai protagonisti della vicenda. Dal giovane avvocato inglese Jonathan Harker, che si reca in Transilvania per definire l’acquisto di una casa londinese da parte del Conte Dracula, alla sua fidanzata Mina Murray, oggetto del desiderio di un vampiro che in lei rivede la moglie morta, fino al professore olandese Abraham Van Helsing, scienziato e filosofo che crede nell’esistenza del soprannaturale. Il libro venne stampato e messo in vendita nel 1897.

Dracula fonte di ispirazione di film e di moda

Da allora, il successo è stato talmente ampio da creare un vero e proprio genere. Tra questi Dracula di Bram Stoker (tre premi Oscar nel 1993 per la pellicola di Coppola), Van Helsing (2004), i vari film d’animazione della serie Hotel Transylvania, il Dracula 3D di Dario Argento e Dracula Untold del 2014. E c’è persino chi ha tratto ispirazione dall’amore di un vampiro per una collezione sposa. Il couturier Alessandro Angelozzi, con le proposte bridal 2023 intitolate Love a Vampire, celebra infatti l’amore impossibile tra una donna e un uomo ultraterreno. Creazioni di alta sartorialità, espressione del Made in Italy e dell’eccellenza italiana.

La collezione sposa 2023 di Alessandro Angelozzi intitolata Love a Vampire

Elena Parmegiani

Moda & Style

Giornalista di moda e costume, organizzatrice di eventi e presentatrice. Consegue la Laurea Magistrale in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa all’Università “La Sapienza” di Roma. Muove i primi passi lavorativi con gli eventi per il Ferrari Club Italia, associazione di possessori di vetture Ferrari. Da oltre quindici anni è il Direttore Eventi della Coffee House del prestigioso museo Palazzo Colonna a Roma; a cui di recente si è aggiunto quello di Direttore Eventi della Galleria del Cardinale Colonna. Ha organizzato e condotto molte sfilate di moda per i più importanti stilisti italiani. Come consulente è specializzata nella realizzazione sia di eventi aziendali, sia privati. Scrive di moda, bon ton (con una sua rubrica), arte e spettacolo. Esperta conoscitrice dei grandi nomi della moda italiana, delle nuove tendenze del Fashion e del Made in Italy. Cura anche la rubrica di Velvet dedicata al Wedding.

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