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Alessandro Angelozzi: “La mia nuova collezione ispirata all’amore di un vampiro”

Il celebre designer svela in anteprima a VelvetMAG "Love a Vampire", la nuova collezione sposa

Un amore struggente, irreale, tormentato, dannato. Quale donna non ha mai provato una sensazione così forte ed elettrizzante, ma anche devastante al tempo stesso. Un’emozione forte che però nella nuova collezione firmata Alessandro Angelozzi “Love a Vampire” termina invece in un lieto fine.

La collezione bridal 2023 del celebre stilista abruzzese, tra i rappresentanti più noti e apprezzati a livello mondiale della vera sartoria artigianale Made in Italy, si ispira ad una favola contemporanea, un amore intenso ed impossibile al contempo. Set d’ambientazione dei nuovi e scenografici look sposa è il Castello Savoia, a Gressoney in Val d’Aosta. Alessandro Angelozzi racconta la sua ultima fatica in un’intervista esclusiva a VelvetMAG.

Alessandro Angelozzi: la mia donna sospesa tra sogno e realtà

Come avviene la scelta dell’ispirazione ai vampiri nella sua nuova collezione, esseri irreali riportati in auge anche anni fa grazie alla fortunata saga The Twilight?

Quale donna non ha mai vissuto un amore non corrisposto, dannato, magari con un narcisista, con un uomo bello, ma impossibile da avere? Mi sono lasciato suggestionare da molti racconti di questo tipo di mie amiche, ma ho voluto poi dare un lieto fine a tutto ciò. Portare in scena un sentimento che trionfa nonostante le difficoltà, un qualcosa di eterno. In contrapposizione alla precedente collezione romantica e fanciullesca Heidi Loves Peter dello scorso anno.

Le sue campagne pubblicitarie ci stupiscono non solo per gli abiti da sogno, ma anche per gli esclusivi set italiani. Al tema dei vampiri si lega anche la scelta del castello ?

Assolutamente, desideravo una residenza da fiaba, ma anche misteriosa al contempo. Castello Savoia, a Gressoney fu realizzato per volere della Regina Margherita di Savoia, che soggiornava qui ospite dei baroni Beck Peccoz già dal 1889. I castelli italiani sono tutti medioevali, volendo però ambientare una favola moderna desideravo una residenza più gotica per allacciarmi al tema dei vampiri. Gli scatti sono di Alessio Albi, un giovane fotografo talentuoso del gruppo Conde Nast. Ho scelto una modella ucraina, anche se ora è di base negli Stati Uniti, per lanciare un messaggio di solidarietà.

Alessandro Angelozzi qual è il mood di questa collezione sposa 2023?

Sono abiti molto regali, oserei dire principeschi, traspare un grande romanticismo grazie al mikado di seta e i pizzi francesi. Ci sono abiti tute in soutache macramè, pizzi sangallo che danno tanta valorizzazione alla silhouette. Come sempre i gettonati abiti sirena scolpiscono il corpo. Le linee sono all’insegna della femminilità, eleganza, classe, raffinatezza. Noi non facciamo abiti per stupire, ma pezzi iconici.

Ogni singola creazione di Alessandro Angelozzi riesce a trasformare qualsiasi donna in una star. E’ questa la chiave del suo successo?

Sono davvero lusingato da questo complimento. In quest’ultima collezione Alessandro Angelozzi Love a Vampire ho utilizzato anche dei colori forti ed accesi. Tra questi il rosso, una nuance che adoro che avevo inserito anche nel passato. E’ un colore portafortuna di grande auspicio e fascino a cui le more non dovrebbero rinunciare. Per un matrimonio invernale a dicembre consiglio di osare con un look sposa rosso. In Oriente è il colore preferito dalle spose, simbolo di felicità. E’ una nuance sposa che si utilizzava persino nel Medioevo.

Quali altri colori particolari sono presenti nei look bridal 2023 Alessandro Angelozzi Love a Vampire?

Accanto agli champagne, che consiglio per una bionda con la carnagione diafana, e i rosa nude, ho inserito il grigio perla. Rispetto agli altri colori questa tonalità si addice sia alle brune che alle bionde. Il grigio perla è una tinta versatile che ho creato con un pantone che conteneva una punta d’argento quasi bianca perlata.

Che caratteristica hanno gli abiti di punta della nuova collezione Alessandro Angelozzi Love a Vampire?

Hanno linee sensuali, colletti alti, ci sono tute che avvolgono tutto il corpo. Le creazioni spaziano dai volumi morbidi, fluttuanti ed eterei, a splendide sirene che esaltano ogni silhouette con ricami esclusivi, guipure, macramè e pizzi francesi di ogni tipo, ad abiti scultorei, di design, che valorizzano la purezza delle linee con tessuti in mikado o duchesse. I pezzi forti sono dati dagli abiti con le piume di struzzo. La piuma infatti è un elemento cardine dell’haute couture, molto glamour. Le creazioni in questa edizione hanno il nome di cioccolato bianco, spumino, ecc. per legare il mio Made in Italy anche alla chiave del buon cibo italiano. Tra gli accessori cult sposa della nuova stagione troviamo le mantelle tempestate anch’esse da piume di struzzo, che cedono il passo al classico velo. E’ quindi una sorta di velo/mantello.

Questa particolare scelta cromatica è dovuta al fatto che l’età media delle future spose si è alzata?

Sicuramente, oggi lavoriamo con spose over quaranta, l’età matrimoniale è molto diversa rispetto al passato, le spose hanno in media tra i 35/45 anni. La donna ha un’altra impostazione rispetto a prima nella scelta dell’abito. Valuta con attenzione il contesto del matrimonio, se avverrà in riva al mare o se la cerimonia è prevista in una cattedrale.

Dopo la pandemia cosa ha riscontrato nelle scelte delle spose?

Mi sono piacevolmente sorpreso. Le clienti hanno ricominciato a scegliere con la stessa enfasi di prima o forse anche maggiore i propri abiti.

Come si traduce ciò nei costi delle creazioni?

La ricerca del Made in Italy è essenziale nel mio lavoro. Cerco quotidianamente di capire le esigenze delle mie committenti, mantenendo però dei prezzi normali. Si può avere qualità, ma ad un giusto prezzo. I miei look partono dai tremila fino ai seimila euro per un prodotto completamente sartoriale, esclusivo e realizzato a mano. I miei sono abiti di tendenza, contemporanei, dal design pulito, ma al contempo dal costo contenuto.

Lei ha creato l’abito da sposa per molte celebrities: Martina Stella, Elisabetta Canalis, Eleonora Daniele, Giulia Marra, e tante altre. A cosa sta lavorando ora?

Ultimamente ho realizzato l’abito per la modella e influencer Beatrice Marchetti che ha partecipato a LIsola dei Famosi e per la cantante neo melodica napoletana Rosa Miranda. A dicembre vestirò per il grande giorno un personaggio italiano molto famoso.

Come svelerà al pubblico la collezione Alessandro Angelozzi Love a Vampire?

Da novembre attraverso dei trunk show nei miei atelier di Roma, in Piazza di Spagna, Milano, viale Bianca Maria, Pescara e Sant’Omero. Ho inoltre all’attivo quaranta boutique in Italia e nel resto del mondo che distribuiscono le mie creazioni.

Elena Parmegiani

Moda & Style

Giornalista di moda e costume, organizzatrice di eventi e presentatrice. Consegue la Laurea Magistrale in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa all’Università “La Sapienza” di Roma. Muove i primi passi lavorativi con gli eventi per il Ferrari Club Italia, associazione di possessori di vetture Ferrari. Da oltre quindici anni è il Direttore Eventi della Coffee House del prestigioso museo Palazzo Colonna a Roma; a cui di recente si è aggiunto quello di Direttore Eventi della Galleria del Cardinale Colonna. Ha organizzato e condotto molte sfilate di moda per i più importanti stilisti italiani. Come consulente è specializzata nella realizzazione sia di eventi aziendali, sia privati. Scrive di moda, bon ton (con una sua rubrica), arte e spettacolo. Esperta conoscitrice dei grandi nomi della moda italiana, delle nuove tendenze del Fashion e del Made in Italy. Cura anche la rubrica di Velvet dedicata al Wedding.

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