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Cina, l’ex presidente Hu Jintao portato via a forza: è un oppositore di Xi Jinping

Scena drammatica al XX° Congresso, da cui il vecchio leader è stato improvvisamente espulso

Hu Jintao, 79 anni, presidente della Cina fra il 2003 e il 2013, è stato vittima di una scena drammatica il 22 ottobre, poco prima della cerimonia di chiusura del XX° Congresso del Partito Comunista Cinese (PCC). L’assise ha consacrato Xi Jinping capo indiscusso al terzo mandato, come non era mai accaduto dai tempi di Mao Zedong.

L’ex leader Hu Jintao è stato inaspettatamente portato via contro la sua volontà dalla Grande sala del popolo. Con una mossa inusuale e dai risvolti drammatici, nel momento in cui è stato permesso l’ingresso dei media locali e internazionali nell’auditorium che affaccia su Piazza Tienanmen. Due funzionari hanno prelevato Hu Jintao, rimuovendolo fisicamente dal suo posto accanto al presidente della Cina, Xi Jinping.

Foto Twitter @ROBZIK

Quella che all’inizio era apparsa una richiesta di aiuto, complice la distanza del palco della leadership rispetto alle postazioni dei media, è diventata invece un’uscita forzata. Una rimozione, sollecitata da due commessi, come emerge dall’esame dei video girati che hanno ripreso la scena. Li Zhanshu, uno dei sette componenti del Comitato permanente del Politburo seduto accanto a Hu Jintao, è sembrato spaventato da quanto stava accadendo. Tanto da tentare di alzarsi prima di essere trattenuto da Wang Huning, un altro membro del Comitato.

Cina, Hu ‘scortato’ fuori

Hu, 79 anni, era seduto alla sinistra del presidente Xi Jinping, quando è stato aiutato ad alzarsi dal suo posto e di fatto ‘scortato’ fuori davanti alle telecamere e agli oltre 2mila delegati. L’ex leader è sembrato frastornato e riluttante a lasciare la prima fila dei lavori nella sala. Uno steward ha tentato di prendere Hu seduto per un braccio ma è stato respinto, quindi ha tentato di sollevare l’anziano ex presidente con entrambe le mani da sotto le ascelle. Dopo uno scambio verbale di circa un minuto, in cui Hu ha detto qualcosa a Xi e al premier Li Keqiang, non ha potuto far altro che lasciarsi portare via.

Foto Ansa/Xinhua Li Xueren

Le immagini in tutto il mondo

Molte le immagini filmate da media e agenzie di stampa internazionali che in breve hanno fatto il giro del mondo sui social. Non della Cina, però, dove vige una durissima censura su Internet. In un video si vede Xi Jinping che trattiene dei fogli sulla scrivania mentre Hu cerca di afferrarli. Hu Jintao dà quindi una pacca sulla spalla del premier Li Keqiang, mentre è costretto a lasciare il suo posto, portato via dai commessi. La maggior parte dei componenti della leadership del Partito Comunista guardava fissa verso la platea, ignorando completamente quello che accadeva.

Chi è Hu Jintao

Una indifferenza che, a chiunque veda le immagini trasmesse, non può che apparire glaciale. E forse il motivo non è difficile da individuare. Hu Jintao, ex presidente ed ex segretario generale del Comitato Centrale del PCC, secondo molti osservatori è il leader dell’opposizione informale nel Comitato Centrale. Ha sostenuto le buone relazioni con gli Stati Uniti e si è opposto alla soluzione della questione di Taiwan in termini di uno scontro frontale permanente. Nel corso dei suoi anni la potere in Cina, Hu Jintao ha guidato una leadership molto più collettiva – e non ‘imperiale’ come quella di Xi Jinping – e ha dovuto bilanciare varie fazioni rappresentate nel Comitato permanente del Politburo.

I ritratti dei leader cinesi degli ultimi settant’anni. Da sin. Mao Zedong, Deng Xiaoping, Jiang, Zeming, Hu Jintao, e Xi Jinping. Foto Ansa/Epa How Hwee Young

La Cina di Hu

Gli anni Hu – ha ricoperto la presidenza tra il 2003 e il 2013 – sono apparsi come un momento di apertura al mondo esterno e di maggiore tolleranza verso le nuove idee. Le Olimpiadi di Pechino 2008 sono state un picco per l’esposizione internazionale del paese. Le compagnie straniere si stabilivano in Cina, ricorda Stephen McDonell sul sito della Bbc, i turisti arrivavano in massa, Internet era più libero, i media locali erano più liberi e la reputazione globale della Cina migliorava costantemente. Sotto il periodo di Hu la crescita economica è stata costantemente a doppia cifra.

Xi Jinping, un’altra direzione

Xi Jinping – che il XX° Congresso ha incoronato presidente al terzo mandato e “centro dell’intero Partito” – ha portato la Cina in una direzione molto diversa, spiega la Bbc. In qualità di segretario generale, Xi Jinping ha eliminato tutti gli oppositori attraverso un giro di vite, ufficialmente contro la corruzione. Una ‘purga’ che ha politicamente e umanamente estromesso 4,7 milioni di funzionari.

Il XX° Congresso è servito a Xi Jinping per cacciare dalle posizioni apicali nel partito chi ancora pensa che dovrebbero esserci strade diverse per la Cina. Dal punto di vista economico, sociale e politico. Una delle ultime cose che Hu Juntao ha visto prima di essere portato via a forza è stata la composizione del nuovo Comitato Centrale, di 205 persone. Un organismo che non include, fra gli altri, il premier Li Keqiang e Wang Yang, entrambi liberali in economia. Entrambi legati alle idee della precedente amministrazione. Quella di Hu Jintao.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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