Arte e Cultura

Virginia Woolf e Bloomsbury: a Roma una mostra dedicata alla scrittrice più grande di tutti i tempi

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Palazzo Altemps a Roma ospita una mostra dal titolo Virginia Woolf e Bloomsbury. Un’esposizione dedicata alla grande scrittrice e al quartiere nel quale si trasferì con gli altri orfani Stephen, i suoi fratelli.

Difficile non riferirsi a Virginia Woolf come una delle più grandi scrittrici che il mondo ha avuto la fortuna di conoscere. A lei, alla sua sensibilità, alla sua ‘penna’ impeccabile e alla sua vita piena è dedicata la mostra a Palazzo Altemps di Roma dal titolo Virginia Woolf e Bloomsbury.

Virgina Woolf (1902)

Un grande amore, una grande passione, mista a talento, per la scrittura e uno spirito rivoluzionario. Una vita libera, ma conclusasi con un tragico epilogo: il suicidio nel cuore della Seconda Guerra Mondiale. Un percorso che attraversa la vita di Virginia Woolf ma anche del quartiere nel quale si trasferì con i suoi fratelli, Bloomsbury, e dal quale si sviluppò il genio che, ancora oggi, non possiamo fare a meno di celebrare.

Una mostra e un inno al ‘coraggio’ di Virginia Woolf

Virginia Woolf e Bloomsbury è una mostra dedicata ad una delle più grandi scrittrici di tutti i tempi e a Bloomsbury, il quartiere dove gli orfani Stephen si trasferirono dall’altolocato Kensington. Dal 19 ottobre 2022 al 12 febbraio 2023 l’esposizione inedita sarà ospitata a Palazzo Altemps di Roma. A cura di Nadia Fusini e organizzata dal Museo Nazionale Romano e dalla National Portrait Gallery di Londra in collaborazione con Electa. Un racconto sulla celebre scrittrice che parte proprio da Bloomsbury, il quartiere in cui nel 1904 Virginia, Vanessa, Thoby e Adrian, gli orfani Stephen, si trasferirono al numero 46 di Gordon Square. Un luogo agli antipodi dell’altolocato Kensington nel quale erano cresciuti. Descritto come malfamato, ma nel quale ogni giovedì sera si riunivano i giovani provenienti da Cambridge.

Virgina e Leonard Woolf (1912)

Erano gli amici di Thoby e tra di loro Lytton Strachey, John Maynard Keynes, Saxon Sydney-Turner, Clive Bell e colui che divenne il grande amore di Virginia: Leonard Woolf. Sicuramente persone eccentriche, originali, che desideravano vivere il mondo ad una maniera diversa rispetto a come l’avevano vissuto i loro padri. Tutto si concentrava sul senso della parola: che fosse ironia, bellezza, verità, tutte le energie confluivano in un unico valore rappresentativo. Come riporta il sito Finestre sull’Arte: “Bloomsbury fu questo: l’invenzione di una vita nuova“.

Virginia Woolf (1925 circa)

Ed è proprio questa l’anima che la mostra intende fare emergere, lasciando emergere anche lo spirito che rappresenta l’origine proprio di Palazzo Altemps che nacque come casa nobiliare al centro della Capitale. Quello che l’esposizione intende rappresentare, attraverso le opere presentate, sembra essere dunque un inno alla rivoluzione e alla libertà. Clima nel quale si sviluppò quello che, senza dubbio, possiamo definire il ‘coraggio‘ di Virginia Woolf che, libertà e sincerità morale, ribadì sempre nella sua arte.

Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & PetsMessinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Segui Francesca su Instagram Segui Francesca su Linkedin

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