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War La guerra desiderata: Edoardo Leo, Miriam Leone nella follia di un conflitto all’italiana

Zanasi anticipatore della realtà, esorcizza la violenza in una war comedy presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma

I protagonisti della War (comedy) La guerra desiderata diretto da Gianni Zanasi sono Miriam Leone e Edoardo Leo, ma senza Giuseppe Battiston il film non sarebbe lo stesso. La pellicola anticipa dannatamente – ideata nel 2019 – il conflitto e il tenore dei racconti che ci arrivano dall’Ucraina. Certo l’italianizzazione della guerra non poteva che essere un po’ o forse tutta da ridere.

Nel 2019 in effetti immaginare che ci fosse un conflitto nel cuore dell’Europa poteva essere solo per buona fiction. Poi l’attualità ha superato la fiction, senza contare i segni della pandemia. In effetti girare il film durante il lockdown ha probabilmente favorito la resa scenica post bellica della stessa città di Roma. La sinossi immagina che l’Italia, a causa di un fatto di cronaca controverso o forse travisato, entri in guerra, attaccata dalla Spagna, quest’ultima supportata dalla Francia.

Da sinistra Edoardo Leo, Giuseppe Battiston e Miriam Leone ne War La guerra desiderata

War La guerra desiderata è una coproduzione Italia-Francia Pupkin Production, Vision Distribution, Éloïse Film, in collaborazione con Sky e Amazon Prime Video; in uscita in sala il prossimo 10 novembre.

Una guerra corale: Zanasi anticipa una realtà che non ci aspettavamo

War La guerra desiderata è un film corale: lo è nel raccontare la preparazione – e la tensione – dei militari con corredo di mezzi cingolati, soldati e paramilitari, guidati quest’ultimi dal personaggio (co-protagonista), interpretato magistralmente da Giuseppe Battiston. Il coro è composto da varie voci che si richiamano tutte ai due personaggi principali: Edoardo Leo e Miriam Leone. Da un lato lui che rappresenta chi è talmente preso dal suo dramma familiare (alle vongole) da non accorgersi della situazione e così Tom, laureato in lettere con una tesi in letteratura romanza, per non restare solo si unisce alla brigata paramiliare.

Photo Credits @Teresa Comberiati

Dall’altro c’è chi prova a fermarla la guerra: Miriam Leone e i suoi amici. Lea è potremmo dire la psicologa di Thomas per un foglio (quello che lo ri-autorizzerebbe ad avere la patente), è figlia di militare (Massimo Popolizio), ma è stata cresciuta come tale, addestrata. Avvista, annusa il conflitto generale, un po’ in quello che sta vivendo la sua famiglia. Il padre è sottosegretario alla Difesa e viene prima rapito dalla stessa figlia alla testa di un commando di fricchettoni formato tra gli altri da Carlotta Natoli, Stefano Fresi. Poi lo consegna in mano francese. Con un divertente atto finale – con tanto di assalto alla SPA – in cui Tom e Lea saranno insieme, perché i conflitti accelerano anche la formazione delle coppie. Anche se durano lo spazio di un bacio in zona via del Corso, davanti ad un cingolato avanzante. E’ la guerra bellezza verrebbe da parafrasare.

Photo Credits @Teresa Comberiati

Angela Oliva

Direttore Responsabile
Pugliese di nascita, muove le sue prime esperienze giornalistiche tra Palio, Sport e Cronaca bianca a Siena durante il periodo universitario divenendo pubblicista subito dopo la laurea con lode in Scienze della Comunicazione. Con il trasferimento a Roma inizia il praticantato che la porterà a diventare professionista nel 2008. Si è occupata di gambling, dipendenze, politica estera (ha una seconda laurea sempre con lode in Scienze internazionali e diplomatiche), ippica, economia. Ha collaborato con giornali, TV (Telenorba), l'agenzia di stampa nazionale Il Velino-AGVNews e con diverse realtà specializzate. Diverse le esperienze in agenzie come account ed advisor del settore bancario, di associazioni di categoria, di comunicazione pubblica, turismo, trasporti, cybersecurity, compliance & risk management, telecomunicazioni, 5G e di gaming.
In parallelo si è occupata di Comunicazione strategica e Marketing come manager in azienda - trasferendosi a Rimini - assumendo spesso anche la responsabilità delle Relazioni esterne. Ha approfondito, con due diversi master, anche i temi della Corporate Social Responsibilty e della Sostenibilità.

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