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Senato, Ronzulli capogruppo per FI. Berlusconi: “La conosco da 30 anni”

Ma trent'anni fa era minorenne. In ogni caso è la fedelissima del Cavaliere che l'avrebbe voluta al Governo

Licia Ronzulli, 47 anni, è stata eletta presidente dei senatori di Forza Italia, per acclamazione. Martedì 18 ottobre si sono concretizzate le scelte di tutti i gruppi parlamentari, sia al Senato che alla Camera.

Conosco la senatrice da trent’anni anni. È brava in tutto quello che ha fatto e sarà brava anche in questo ruolo“, ha detto Silvio Berlusconi intervenendo alla riunione di Forza Italia. Un lungo applauso ha accompagnato l’elezione di Licia Ronzulli. Un applauso in parte anche liberatorio dopo le tensioni della scorsa settimana quando Ronzulli è diventata un vero e proprio caso politico, malgrado le sue smentite, per la volontà di Berlusconi di imporla a Giorgia Meloni. Ma la premier in pectore non ha sentito ragioni: l’ex infermiera che ha scalato Forza Italia non avrà un posto nel suo Governo.

La senatrice Licia Ronzulli. Foto Ansa/Jessica Pasqualon

Ronzulli mastino anti Meloni?

Ecco allora che il Cavaliere ha dovuto ripiegare su un ruolo parlamentare per la senatrice, divenuta capogruppo di Forza Italia in Senato. Un ruolo importante, che potrebbe far assurgere Ronzulli a ‘cane da guardia’ degli interessi di Forza Italia contro i provvedimenti che il Governo Meloni vorrà far passare rapidamente, magari imponendo il voto di fiducia. “Ringrazio il presidente Berlusconi per avermi indicato come presidente del gruppo Forza Italia a Palazzo Madama e tutti i senatori che hanno accolto questa proposta all’unanimità” le prime parole di Ronzulli. “Ci aspetta un lavoro duro e impegnativo, ma certamente anche emozionante, che porteremo avanti tutti insieme, così come siamo abituati a fare. Da parte mia ricoprirò questo incarico con la massima responsabilità ed enorme dedizione certa di poter contare sul sostegno di tutti i colleghi“.

Luca Ciriani, capogruppo di FdI al Senato. Foto Ansa/Riccardo Antimiani

Gli altri capigruppo in Senato

A parte Ronzulli, per quanto riguarda gli altri capigruppo al Senato confermata per il PD Simona Malpezzi, così come aveva chiesto il segretario Enrico Letta. Il senatore Luca Ciriani è anch’egli stato rieletto capogruppo di Fratelli d’Italia. Il voto per Ciriani è avvenuto per acclamazione. Massimiliano Romeo resta presidente del gruppo della Lega. L’assemblea dei senatori del gruppo Misto di Palazzo Madama ha eletto invece, all’unanimità, il senatore Peppe De Cristofaro dell’Alleanza Verdi e Sinistra come presidente. Per il Movimento Cinque Stelle la capogruppo è Barbara Floridia.

Simona Malpezzi, presidente dei senatori del PD. Foto Ansa/Angelo Carconi

Nasce inoltre, in Senato, un nuovo gruppo parlamentare: Civici d’Italia-Noi Moderati-Maie, che farà parte della maggioranza di Centrodestra e collaborerà con Ronzulli e gli altri. Ne fanno parte Antonio De Poli, Giorgio Salvitti, Michaela Biancofiore, Giovanna Petrenga, Antonio Guidi e Mario Alejandro Borghese. Il presidente è De Poli. Sono 7, infine, i senatori del gruppo “per le Autonomie (SVP-PATT, Campobase, Sud chiama Nord).” Julia Unterberger è stata rieletta presidente. Vicepresidenti sono stati eletti Luigi Spagnolli (vicario) e Dafne Musolino. Tesoriere sarà Pietro Patton. Gli altri componenti sono Meinhard Durnwalder e i senatori a vita Giorgio Napolitano (ex presidente della Repubblica) ed Elena Cattaneo.

 

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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