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“La Cura” Patierno porta Camus con Preziosi alla Festa del Cinema di Roma

Il reale e la finzione attraverso l'occhio del regista finiscono per essere l'una il riflesso nell'altro in uno dei periodi più delicati della nostra attualità

La Cura, girato a Napoli in pieno lockdown non è un semplice adattamento del celebre capolavoro di Camus, La peste. Parte dalla storia originariamente ambientata in Algeria nel 1947 per raccontare in chiave attuale i mesi che hanno cambiato il mondo e le persone. I tempi del lockdown nella pellicola di Francesco Patierno.

Nella sezione Progressive cinema – visione per il mondo di domani, tra i sedici titoli spicca La Cura di Francesco Patierno. Il lungometraggio in concorso alla Festa del Cinema di Roma – arrivata alla sua 17ettesima edizione – ha ricevuto la sua prima standing ovation in sala nella quale era presente il cast. Ne La Cura, Francesco Patierno dà una rilettura in chiave attuale, del classico La peste di Albert Camus. Il film sposta l’ambientazione del romanzo (originariamente raccontata in Algeria) nella Napoli di ‘oggi’. Il linguaggio si avvicina al parlato di tutti i giorni. La struttura drammaturgica ci riserva invece grandi sorprese, che hanno avuto il loro ‘exploit’ sui temi del disastro che ci hanno colpito.

La cura
Credit Press Office

Francesco Patierno con La Cura tocca corde a noi ben vicine risalenti ad un tempo che ancora oggi ben vivido. “Credi che questo tempo possa rendere poi l’uomo migliore?”. Una domanda che ha accompagnato il periodo del lockdown. Le strade deserte, la separazione, l’empatia, sono state riportate con rispetto su una pellicola che racconta un film nel film. Il lungometraggio alterna le vicende reali di una troupe cinematografica che gira l’adattamento di Camus nei giorni più intensi del lockdown e la storia di ‘finzione’ della peste che viene – appunto – messa in scena.

La Cura: Alessandro Preziosi è Tarrou

Tarrou è una figura che prende spazio nel corso della trama. Il ruolo interpretato da Alessandro Preziosi, inizialmente, è celato da un velo di mistero finché non porta in evidenza la sua identità durante un racconto intimo tra Tarrou e Bernard, interpretato da Francesco Leva. La profondità con il quale il personaggio di Alessandro Preziosi si apre in nome dell’amicizia ad un quasi sconosciuto dottore, è devastante. Mentre tutto silenziosamente si distrugge, i ricordi che definiscono l’identità di Tarrou si traducono in una verbosità che graffia. La vita degli attori nel film di Patierno – girato nel primo lockdown – inevitabilmente si immedesima nei personaggi che interpretato. Qui di seguito la sinossi del lungometraggio e il cast che ha raggiunto il Red Carpet della Festa del Cinema di Roma.

La Cura, il cast
Photo Credits: Teresa Comberiati

Corso Umberto, il rione Sanità, le Terme, la stazione di Mergellina, l’Hotel Oriente, la prefettura, strade, angoli, per lo più deserti: Napoli in pieno lockdown. Una città spettrale e fuori dal tempo per la rilettura contemporanea di Francesco Patierno di La peste di Albert Camus, dove i sentimenti, le paure, i conflitti del libro scivolano armoniosamente dentro il disorientamento generato dalla pandemia, e pezzi di realtà, come un uomo disperato che urla di notte per strada, riflettono il testo. Un ospedale e i suoi medici e volontari, i funzionari, i commercianti, le persone normali, tutti si mescolano con una troupe che sta girando un film sulla peste, in una coralità drammatica asciutta e coinvolgente. Chi vuole scappare. Chi decide di restare. Ma da soli non si resiste alla paura. Nel cast: Alessandro Preziosi, Francesco Di Leva, Francesco Mandelli, Cristina Donadio Andrea Renzi, Antonino Iuorio, Peppe Lanzetta.

La Cura
Credit Press Office

Teresa Comberiati

Spettacolo, Tv & Cronaca Rosa

Calabrese, a vent’anni si trasferisce a Roma dove attualmente vive. Amante della fotografia quanto della scrittura, negli anni ha lavorato nel campo della comunicazione collaborando con diverse testate locali in qualità di fotografa e articolista durante la 71ª e 75ª Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica. Ha già scritto il suo primo romanzo intitolato Il muscolo dell’anima. Colonna portante del blog di VelvetMAG dedicato alla cronaca rosa e alle celebrities www.velvetgossip.it, di cui redige ogni mese la Rassegna Gossip.

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