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Intramontabile Berlusconi: il “Caimano” è tornato… persino su Tik Tok

Oggi 29 settembre compie 86 anni l'imprenditore e uomo politico più longevo d'Italia

Silvio Berlusconi sorride sempre, a prescindere, perché ha “il sole in tasca“, come insegnava ai dipendenti di Publitalia. Oggi 29 settembre compie 86 anni, nello stesso giorno uno dei suoi avversari politici, Pier Luigi Bersani, ne festeggia 71. Ma solo lui fra poche settimane può diventare la seconda carica dello Stato.

Alla sua veneranda età Berlusconi, fondatore della tv commerciale italiana – prima Fininvest, poi Mediaset – vanta una ricchezza smisurata. Un patrimonio da 5 miliardi di euro in industrie, società per azioni, ville, palazzi, terreni, titoli finanziari, banche, squadre di calcio. Più in generale in attività economiche nel campo dei media e dell’editoria così come nel comparto bancario, sportivo e dell’edilizia.

Foto Ansa/Matteo Bazzi

Le elezioni del 25 settembre, 4 giorni prima del suo compleanno, gli hanno portato fortuna: tornerà a ricoprire un seggio in Senato ed è possibile che ne diventi Presidente. Può realisticamente ambire alla seconda carica dello Stato dopo che in gennaio aveva fatto di tutto per farsi eleggere Presidente della Repubblica senza riuscirci.

Berlusconi, una lunga storia

Un buon 8% degli italiani ha votato ancora per il partito politico che ha fondato nel 1993, Forza Italia, e rifondato nel 2013, vent’anni dopo, a seguito di varie altre avventure partitiche nell’ambito del Centrodestra. E Berlusconi, che gli elettori del collegio di Monza hanno incoronato senatore, torna a Palazzo Madama dopo esserne stato bandito, salvo poi ricevere una riabilitazione. In virtù della Legge Severino sulla decadenza dalle cariche pubbliche a seguito della condanna – passata in giudicato – per una maxi evasione fiscale, Berlusconi aveva dovuto lasciare il Senato. Adesso ci ritorna dalla porta principale.

Silvio Berlusconi con la compagna Marta Fascina. Foto Ansa/Matteo Bazzi

Ha già fatto sapere che intende usare la “golden share” di Forza Italia sul nuovo Governo a guida Meloni-FdI. È l’uomo delle cose impossibili – è riuscito a vincere varie elezioni in trent’anni e a diventare 4 volte Presidente del Consiglio – e di quelle spesso indicibili. Non sempre riesce a raggiungere i suoi obiettivi: lo scorso gennaio in Parlamento nessuno lo voleva davvero Capo dello Stato. Ed è solito fare affermazioni destabilizzanti: tre giorni prima delle elezioni ha giustificato l’invasione russa dell’Ucraina e l’atteggiamento di Putin. E lo ha criticato per aver rinunciato a proseguire l’assedio Kiev la scorsa primavera.

Una famiglia numerosa

Ha una famiglia numerosa, Berlusconi, compreso uno stuolo di nipoti. Due figli di primo letto sono ai vertici delle sue aziende maggiori (Marina e Piersilvio). Tre i figli di secondo letto (Barbara, Eleonora e Luigi) avuti dalla celebre seconda moglie, l’ex attrice teatrale Miriam Raffaella Bartolini in arte Veronica Lario, che ha divorziato definendolo “una persona che non sta bene” ai tempi dello scandalo del bunga-bunga. Oggi Berlusconi vive con una fidanzata non-moglie (perché il matrimonio è stato simbolico) di 32 anni d’età. Quando Marta Antonia Fascina nacque a Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria) lui aveva 54 anni e avrebbe potuto già essere suo nonno.

In primo piano Veronica Lario, con la figlia Barbara Berlusconi. Foto Ansa/Daniel Dal Zennaro

Ma il Cavaliere (del Lavoro, riconoscimento ricevuto negli Anni Settanta) è così. Esagera. E per primo crede alle sue esagerazioni, credendo ovviamente che non siano tali. Dal momento della sua cosiddetta discesa in campo con un partito politico inventato di sana pianta – Forza Italia – col quale andò a vincere le elezioni politiche del 1994, ha cambiato la scena politica nazionale. Nel bene e nel male. La sua ascesa a Palazzo Chigi segnò la fine della Prima Repubblica e l’inaugurazione della Seconda.

Berlusconi, il Caimano

Fino ad allora Berlusconi era l’imprenditore milanese rampante che mieteva successi. E se i Pink Floyd in Money cantavano “penso che mi comprerò una squadra di calcio“, lui si era comprato davvero il Milan. Negli Anni Ottanta amico del potente presidente del Consiglio, il socialista Bettino Craxi (i due si strumentalizzarono, in realtà, a vicenda), ne ottenne il favore. E leggi su misura per spaccare il monopolio televisivo della Rai. Ma dagli Anni Novanta il “Berlusca” fu anche il Caimano, secondo il titolo del film del regista Nanni Moretti che nel 2006 ne ripercorse la parabola politica ed esistenziale.

I giudici Giovanni Falcone (a sin.) e Paolo Borsellino

Infinite le vicende giudiziarie e gli scandali che hanno coinvolto Silvio Berlusconi nell’ultimo mezzo secolo. Con accuse di corruzione, malversazioni, evasione fiscale, rapporti di collusione con la Mafia. Addirittura – sebbene mai provate – accuse di essere tra i mandanti esterni di omicidi e stragi mafiose. Sembra che persino il giudice Giovani Falcone avesse cominciato a indagare su suoi collegamenti con esponenti di Cosa Nostra.

Le notti di Arcore

Mai chiarite davvero le origini dei suoi primi investimenti da imprenditore nel settore immobiliare e televisivo a Milano. Ormai sviscerate dalle cronache, invece, le notti ad Arcore, i festini, le “cene eleganti” e lo scambio denaro-benefit-sesso con donne giovani e giovanissime, al limite della prostituzione minorile. Proprio alla vigilia dell’86° compleanno di Berlusconi, i suoi legali hanno affrontato una nuova udienza del processo Ruby Ter.

A sin., Ruby Rubacuori, al secolo Karima El Marough, ai tempi dello scandalo del bunga-bunga

Chiamate in Aula a Milano le gemelle Concetta “Imma” ed Eleonora De Vivo, Barbara Faggioli, Barbara Guerra. Tutte imputate per corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza. Le quattro ‘ospiti’ di Silvio Berlusconi ad Arcore secondo i PM avrebbero ottenuto denaro e regali per non raccontare cosa succedeva nelle “cene eleganti” a villa San Martino. Là dove la “nipote di Mubarak” – Ruby Rubacuori – e le “olgettine” avrebbero assecondato la lussuria del Caimano. Come “vergini in pasto al drago” (Veronica Lario dixit). I difensori hanno chiesto l’assoluzione delle ragazze. Silvio Berlusconi, invece, preferisce guardare oltre, in direzione forse della prossima presidenza del Senato. Saranno in molti, adesso, i parlamentari della nuova maggioranza di destra pronti a eleggerlo, senza ricordare.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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