Un esercente di Torino espone in pubblico le bollette rincarate. Foto Ansa/Alessandro Di Marco
Caro vita, inflazione, aumento dei prezzi di gas e luce: l’autunno dell’Italia prepara una stangata. Lo denuncia il Codacons calcolando le spese che dovranno affrontare gli italiani al rientro dalle ferie.
Aumentano prezzi e tariffe, a cominciare da quelli dell’energia; ci si attende ormai la cosiddetta ‘stangata d’autunno‘. Una realtà che si presenta quasi sempre dopo l’estate ma che quest’anno si annuncia peggiore del solito. In media il salasso per famiglia – calcola il Codacons – sarà pari a +711 euro tra settembre e novembre. La prima spesa a crescere sarà quella alimentare, con incrementi medi dei prezzi del +10% su base annua.
Foto Ansa/Alessandro Di Marco
Un nucleo di 4 persone si ritroverà così, sostiene il Codacons, a spendere quest’anno 172 euro per i primi rifornimenti alimentari del dopo vacanze. A scatenare un effetto a catena è anche, in buona parte, il continuo rincaro dei prezzi delle fonti energetiche tradizionali. Il 26 agosto il prezzo del gas alla Borsa di Amsterdam – mercato di riferimento di questo prodotto per l’Europa – ha chiuso la seduta a 339 euro al megwattora, poco sotto il massimo storico finora raggiunto di 341 euro.
La crescita del prezzo del gas si scarica, in Italia, anche sul costo dell’elettricità. Nel nostro Paese l’energia elettrica deriva in massima parte da fonti combustibili fossili: gas naturale, carbone, petrolio. Solo parte minore, sebbene crescente, da fonti di energia rinnovabile: vento, sole, acqua, geotermia, biomasse. Il 26 agosto i prezzi dell’elettricità hanno toccato il picco di 870 euro durante le contrattazioni sui mercati finanziari, per poi attestarsi su una media giornaliera di 713,69 euro a megawattora. Il valore medio della borsa elettrica risulta in impercettibile flessione rispetto ai 718,71 euro del 25 agosto, ma rimane comunque altissimo. Ovvero superiore di 100 euro al valore dei tre giorni fa, quando si attestava a 614 euro. Per non parlare di una settimana fa quando si attestava a 200 euro in meno di oggi, a quota 507,79 euro.
Ancora basso, in Italia, l’approvvigionamento di elettricità da fonti di energia rinnovabile come l’eolico. Foto Ansa/Epa Koen van Weel
A monte di tutto questo c’è una forte ondata speculativa sui prezzi dei beni energetici, secondo molti osservatori. Un elemento che si sovrappone alle conseguenze della guerra in Ucraina. L’Italia sta cercando di rendersi indipendente dal gas russo ma occorre tempo. Dal canto suo la Russia si dice pronta a fornire gas all’Europa nei volumi previsti dai contratti se l’Occidente non la metterà alle strette con le sanzioni. La Ue non resta a guardare. La presidenza di turno dell’Unione europea – che per questo semestre appartiene alla Repubblica Ceca – “convocherà una riunione urgente dei ministri dell’Energia per discutere le misure di emergenza specifiche per affrontare la situazione energetica“. Lo ha annunciato il presidente della Repubblica Ceca, Petr Fiala su Twitter. Il vertice dovrebbe svolgersi la prossima settimana.
Petr Fiala, presidente di turno dell’Unione europea. Foto Ansa/Epa Julien Warnand
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