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Meloni: “Investiremo sul lavoro”. I candidati di punta di FdI alle elezioni

Si parla di Giulio Tremonti, Carlo Nordio e Nello Musumeci

Giorgia Meloni prepara Fratelli d’Italia alle elezioni da una posizione di forza. FdI può diventare il primo partito e la sua presidente si dice pronta a “combattere la povertà, investendo sul lavoro“.

E attacca il reddito di cittadinanza. In un videomessaggio su Facebook spiega che il Rdc “è stato un fallimento totale, nonostante abbia avuto per lo Stato un costo esorbitante pari a circa 9 miliardi di euro l’anno. Stendendo un velo pietoso sulle migliaia e migliaia di truffe che ha generato, favorendo anche criminali, mafiosi e spacciatori“. Insomma, dice Meloni, una misura che “ha fallito come strumento di lotta alla povertà che doveva essere abolita. E invece ha raggiunto i massimi storici. E ha fallito come misura di politica attiva del lavoro, visto che pochissimi dei percettori del reddito di cittadinanza sono stati alla fine assunti e hanno trovato un lavoro dignitoso“.

Foto Ansa/Riccardo Dalle Luche

È l’ennesima riprova del fatto” prosegue Giorgia Meloni, “che avevamo ragione quando dicevamo che le risorse per le politiche attive andavano usate per aiutare le imprese ad assumere. Oggi lo dicono un po’ tutti, però rimane che Fratelli d’Italia è stata l’unica forza politica di tutto il Parlamento, nella legislatura appena conclusa, che non ha mai votato a favore del reddito di cittadinanza. Ecco perché noi crediamo che uno Stato giusto non debba mettere sullo stesso piano chi può lavorare e chi non può farlo. Uno strumento di tutela serve per chi non è in condizione di lavorare: over 60, disabili, famiglie senza reddito che hanno dei minori a carico“.

Meloni, i candidati

Secondo quanto sottolinea Il Corriere della Sera, candidati certi per Fratelli d’Italia saranno l’ex ministro dell’Economia del Governo Berlusconi, Giulio Tremonti, il magistrato Carlo Nordio – già candidato da FdI al Quirinale lo scorso gennaio – e Giulio Terzi di Sant’Agata, ministro degli Esteri nel Governo Monti dieci anni fa. Un seggio lo avrà anche l’ormai ex governatore siciliano Nello Musumeci. Per quanto riguarda le altre forze politiche del Centrodestra, emerge in queste ore che la Lega ricandida il vecchio leader Umberto Bossi, mentre Forza Italia perde Adriano Galliani.

Giulio Tremonti. Foto Ansa/Giuseppe Lami

Contrariamente a Meloni e a Fratelli d’Italia, il coordinatore di FI, Antonio Tajani, intervistato da Paola Di Caro sul Corriere, annuncia “sacrifici” anche nelle liste berlusconiane. Un po’ come avvenuto, nel campo opposto, per il PD. E assicura che “la presenza stessa di Forza Italia nella coalizione è garanzia di un profilo liberale, cristiano, garantista, europeista, atlantico. E la continuità con il PNRR e con le cose positive fatte dal Governo Draghi è fuori discussione.” Ma Meloni si è opposta al governo Draghi e promette discontinuità.

Carlo Nordio. Foto Ansa/Alessandro Di Meo

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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