News

Borsellino, l’Italia vuole verità e giustizia sulla strage di via D’Amelio

Share

Molti gli eventi a Palermo, oggi 19 luglio, in memoria del giudice Paolo Borsellino. Ma non ci saranno discorsi dal palco. La famiglia chiede silenzio e polemizza contro la mancanza di verità e giustizia sulla strage di via D’Amelio a trent’anni dai fatti.

Chi sono i mandanti esterni annidati negli apparati dello Stato? Perché non si indaga a fondo su chi rubò l’agenda rossa del giudice pochi minuti dopo la strage? Perché i depistaggi operati da uomini delle forze dell’ordine sono a tutt’oggi senza colpevoli? Perché si sta correndo il rischio di smantellare il complesso di leggi, anche dure, come il cosiddetto 41 bis, che il pool antimafia di Caponnetto, Falcone e Borsellino ha lasciato in eredità all’Italia?

Queste alcune delle domande che la famiglia del giudice, in particolare Salvatore Borsellino, il fratello, e con lui i figli del magistrato, Manfredi, Lucia e Fiammetta, continuano a tenere vive. Per sottolineare come ancora si sia lontani dalla completa verità sulla strage di via D’Amelio. La ‘manovalanza mafiosa’ è stata colpita, salvo il fatto che è ancora in corso un processo contro il boss latitante Matteo Messina Denaro.

Le ‘menti raffinatissime’

Ma la ‘menti raffinatissimeextra mafiose di cui parlò Giovanni Falcone in occasione del mancato attentato contro di lui all’Addaura nel 1989, chi sono e dove si nascondono? Per la famiglia Borsellino esse hanno agito anche in via D’Amelio, nell’ambito di una strategia stragista di Stato contro chi stava mettendo in crisi non solo la mafia.

Strategia stragista

I giudici antimafia stavano mettendo in crisi anche il ‘brodo di coltura’, la ‘zona grigia’, gli intrecci inconfessabili in cui la mafia da sempre si muove: funzionari e politici compiacenti, professionisti conniventi, ‘colletti bianchi’ collusi, esponenti corrotti delle forze dell’ordine e dei servizi segreti, militanti di gruppi eversivi di estrema destra. Una strategia stragista, quella delle connivenze mafiose, la cui lunga scia di sangue innocente era cominciata molti anni prima e in diversi, ma collegati, contesti criminali. Come ad esempio, secondo alcune interpretazioni, la strage di Bologna. E che avrebbe colpito anche Paolo Borsellino e la sua scorta.

La famiglia di Paolo Borsellino, e con essa la stragrande maggioranza degli italiani, chiede dunque, con forza, verità e giustizia. E di non scadere definitivamente, dopo trent’anni, nella retorica, facendo del giudice e della sua scorta dei ‘santini’, buoni soltanto a lavare la coscienza collettiva nazionale.

Borsellino, il depistaggio

A Palermo, così come in altre parti della Sicilia e in altre regioni dell’Italia, sono previsti manifestazioni, dibattiti, mostre, spettacoli teatrali e fiaccolate. C’è il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, con studenti e scout da tutta Italia. Si fa memoria del giudice Paolo Borsellino e dei 5 agenti di scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Sulle celebrazioni pesa, in particolare, la recente sentenza del processo a Caltanissetta sul più grave depistaggio della storia giudiziaria italiana.

Un procedimento conclusosi con la prescrizione per due poliziotti e l’assoluzione per un terzo agente. In sostanza: i depistaggi sono accertati ma non c’è alcun colpevole. “Avremmo voluto celebrare il trentesimo anniversario con una vittoria sulla mafia. E quindi con la scoperta della verità. Purtroppo sarà anche quest’anno solo un appuntamento rimandato“, ha dichiarato Salvatore Borsellino, fratello del magistrato.

Evento commemorativo “1992-2022: Ricordando Emanuela Loi”, agente di Polizia della scorta di Paolo Borsellino, uccisa nella strage di via D’Amelio. Foto Ansa/Francesco Pinna

Le stragi del ’92-’93

Sono stati celebrati numerosi processi ma ancora attendiamo di conoscere tutti i nomi di coloro che hanno voluto le stragi del ’92-’93. Abbiamo chiaro che mani diverse hanno concorso con quelle di Cosa Nostra per commettere questi crimini. Ma chi conosce queste relazioni occulte resta vincolato al ricatto del silenzio“, ha sottolineato Salvatore Borsellino, riporta l’Ansa.

Silenzio di protesta

Ora chiediamo noi il silenzio” ha avvisato. “Silenzio alle passerelle. Silenzio alla politica. Perché invece di fare tesoro di ciò che in questi trent’anni è successo, ci accorgiamo che la lotta alla mafia non fa più parte di nessun programma politico“. Per Borsellinoquest’anno la nostra giornata di memoria si intitolerà ‘Il Suono del Silenzio’. Poiché niente deve poter rompere questo silenzio, se non la musica. Ci sarà in Via D’Amelio soltanto una pedana sopra la quale ci sarà un grande violoncellista, Luca Franzetti“.

Salvatore Borsellino. Foto Ansa/Igor Petyx

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

Leave a Comment

Recent Posts

Non è il prodotto, è il taglio: quello che molti scoprono troppo tardi”

Siamo sempre più abituati a cercare la "magia" nel prodotto giusto, che promette di risolvere…

3 settimane ago

Il ritorno del make-up anni 2000: perché tutte vogliono quel look

Il trucco anni 2000 è tornato prepotentemente sulla scena, alimentato dal fenomeno del revival delle…

3 settimane ago

Oltre la vittoria del festival: la vera forza di Sal Da Vinci di cui tutti parlano

La partecipazione di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 è stata, senza dubbio,…

3 settimane ago

Emozione a Sanremo: Gianni Morandi canta con il figlio e si commuove

Gianni Morandi ha vissuto un momento speciale al Festival di Sanremo 2026, quando ha avuto…

3 settimane ago

Non sempre la più costosa è la migliore: la classifica Altroconsumo sulle creme antirughe

L'acido ialuronico è uno degli ingredienti più apprezzati nella skincare, noto per le sue incredibili…

3 settimane ago

Revenge dress a Sanremo: Laura Pausini incanta in velluto stile Lady Diana

Laura Pausini è stata una delle protagoniste assolute della prima serata del Festival di Sanremo…

3 settimane ago