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Roma continua a bruciare, incendio devastante alla Casilina: “Situazione drammatica”

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Roma vive un’estate da incubo, un nuovo incendio ha colpito la parte orientale della città. Il rogo, molto vasto, è divampato il 9 luglio nella zona di via Casilina. Coinvolti vari autodemolitori in via Palmiro Togliatti. La nube nera sprigionata dal maxi incendio minaccia i palazzi.

Nessuna persona è rimasta coinvolta. Sul posto sono intervenuti in forze mezzi e autobotti dei vigili del fuoco. “È una situazione drammatica” ha detto il presidente del Municipio V, Mauro Caliste. “Il fuoco non è ancora circoscritto e a causa del vento sta raggiungendo anche la zona di via Papiria. Invitiamo i cittadini a tenere le finestre chiuse. E a utilizzare le mascherine anche in strada nella zona interessata dalla densa nube di fumo“.

Foto Ansa

Gravi i disagi legati alla nube di fumo che l’incendio ha fatto scaturire. Chiuso il tratto di strada della Togliatti tra l’intersezione con via Papiria e via Casilina. In base a quanto riferiscono i vigili del fuoco il rogo si è sviluppato intorno alle 16.50 all’altezza di via Casilina. Le fiamme hanno interessato anche un’area abbandonata accanto al parco archeologico di Centocelle. Molti cittadini segnalano sui social media di aver sentito delle “esplosioni” provenire dal vasto incendio che sta interessando la zona del parco di Centocelle a Roma.

Incendio visibile dal Circo Massimo

La densa nube di fumo è visibile in tutto il quadrante est della Capitale. Quindi a Centocelle, Cinecittà, quartiere Appio. E anche al Circo Massimo: lì, stasera, è in programma il concerto dei Maneskin davanti a 70mila persone. Sul luogo dell’incendio, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche carabinieri, polizia e agenti della Polizia Locale. Ma non è soltanto Roma vittima degli incendi estivi, ormai cominciati in varie zone d’Italia. Nel tardo pomeriggio del 9 luglio ancora non si era placato il vasto incendio divampato tra la frazione di Tottubella, a Sassari, e località Nuraghe Bonassai. Le fiamme sono partite poco prima delle 13. Ma nelle ore successive, sospinte dal forte vento, hanno percorso almeno 60 ettari ‘saltando’ la strada statale 291.

L’incendio di Roma alla Casilina. Foto Twitter/vigili del fuoco

Roghi anche in Toscana

Diverse le aziende e le abitazioni che i vigili del fuoco hanno evacuato. Le operazioni di spegnimento dal cielo avvengono grazie a due Canadair e ad altrettanti elicotteri antincendio del Corpo forestale che stanno facendo la spola tra gli incendi e lo specchio di mare antistante Alghero per caricare acqua e scongiurare il peggio. Ossia che le fiamme si propaghino all’interno nell’area industriale della Riviera del Corallo. Imponente lo spiegamento di forze anche a terra. Oltre ai forestali stanno intervenendo i vigili del fuoco, Forestas, e le associazioni di Protezione civile. Un grosso incendio boschivo si è sviluppato anche in Toscana, nella Maremma. Colpita la località il Terzo, nel comune di Roccastrada (Grosseto). Le fiamme sono arrivate dalla strada provinciale in prossimità di un’abitazione. E si sono rapidamente estese ai terreni coltivati a olivi e vigne, andando poi ad interessare anche un bosco di macchia mediterranea. La situazione peggiore resta quella di Roma. Di appena due settimane fa il mega incendio nella zona di Bosco Marengo.

La nube nera visibile da varie parti di Roma. Foto Ansa/Fabio Cimaglia

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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