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“I confini dell’Ucraina non esistono più, il mondo unipolare è finito”

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La guerra si fa sempre più drammatica per l’Ucraina. Al 115° giorno di battaglie continue i bombardamenti russi sono sempre più forti, soprattutto nel Donbass. E Mosca afferma: “L’Ucraina con i confini che conoscevamo non esiste più“.

Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in un’intervista a Sky News Arabia, citata dall’agenzia russa Ria Novosti. “L’Ucraina che conoscevamo, all’interno di quei confini, non c’è più. E non lo sarà più. Questo è ovvio. Quei confini non ci sono più” ha dichiarato la funzionaria. Almeno 4 civili sono rimasti uccisi e altri 6 feriti in raid russi nella regione di Donetsk. Secondo il governatore di Lugansk, tutti gli insediamenti liberi della regione “sono sotto pesante fuoco russo“. Ogni giorno 30 camion di soldati russi giungerebbero nella zona carichi di rinforzi.

Foto Ansa/Epa Anatoly Maltsev

Sul fronte diplomatico, l’ex cancelliera tedesca, Angela Merkel, non esclude la possibilità di mediare “in un secondo momento” nel conflitto in Ucraina. L’attuale cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ribadisce invece la necessità di mantenere il dialogo con Putin. Il presidente russo, però attacca. “Gli Usa pensano di essere l’unico centro del mondo” ha detto al forum economico di San Pietroburgo. “L’Occidente mina intenzionalmente le fondamenta internazionali in nome delle sue illusioni geopolitiche” e “l’Europa ha perso la sovranità“. Ma “l’era dell’ordine mondiale unipolare è finita, nonostante tutti i tentativi di conservarlo con qualsiasi mezzo“.

Ucraina, missili su Odessa

Intanto l’Eni ha fatto sapere che “Gazprom fornirà solo il 50% del gas richiesto” dall’Italia, ma il nostro sistema di approvvigionamento regge. L’offerta continua a superare la domanda di gas. Colpita da missili russi nella notte la raffineria di petrolio ucraina di Kremenchuk, a sud-est di Kiev, per il momento non si sa se ci sono vittime. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale di Poltava, Dmytro Lunin, riportato da Ukrinform.

Un murale patriottico a Odessa. Foto Ansa/ Epa Stepan Franko

Kremenchuk è di nuovo sotto attacco. Da 6 a 8 missili russi hanno colpito la raffineria e altre infrastrutture“, ha affermato Lunin invitando la popolazione a restare nei rifugi. Nella notte i russi hanno attaccato anche la regione di Odessa con missili da crociera. “Due missili Onyx lanciati dal complesso costiero nel territorio della Crimea occupata sono stati distrutti in aria dall’unità di difesa aerea“, spiega il Comando miliare dell’Ucraina.

La Moldavia verso l’Ue

E mentre in Europa sale il prezzo del gas a causa dello stop alle forniture russe, da Bruxelles arriva intanto la notizia che la Commissione europea ha “adottato la raccomandazione al Consiglio di dare all’Ucraina una prospettiva europea. E lo status di candidato all’ingresso nell’Unione“. Lo ha annunciato la presidente Ursula von der Leyen, dopo la riunione del collegio. L’Ucrainapossiede una robusta democrazia parlamentare” e “ha già attuato il 70% delle norme e degli standard europei“. La Commissione ha parallelamente raccomandato il sì alla candidatura della Moldavia; la Georgia invece dovrà attendere.

La presidente della Moldavia, Maia Sandu, con Emmanuel Macron, il15 giugno. Foto Ansa/Epa Dumitru Doru

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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