“La bellezza non può essere interrogata: regna per diritto divino“, affermava il noto scrittore irlandese Oscar Wilde. Ma c’è chi come Ermanno Scervino non si stanca di indagare su ciò che per lui è una vera ossessione: il concetto di bellezza. Per il designer non c’è una formula precisa che possa poterlo sollevare dalla sua indagine. La manualità sembra essere la risposta di ciò che permette di trovare la necessaria armonia tra elementi contrastanti come veicolo di bellezza. Ed ecco quindi che per la collezione Ermanno Scervino Fall/Winter 2022-2023 si cerca addirittura una connessione tra realtà opposte come quelle della couture e dell’abbigliamento sportivo.
Sul catwalk incedono e si amalgamano perfettamente le lavorazioni tricot con gli stivali dalle suole ampie. Il pizzo è intagliato nella pelle, negli ampi parka che coprono mini dress di paillettes. Il lavoro del designer mira a celebrare la bellezza senza sosta e con adamantina convinzione, qualunque sia la temperie, ovunque si muovano le voghe del momento. Non ci sono formule, se non una ricerca della più squisita manualità. Questa è espressione di bello e rappresenta un gusto deciso per i contrasti che descrivono ogni volta nuove armonie. Perché il bello è certamente un’idea assoluta, che si evolve però in relazione ai tempi.
Questa stagione nasce dal dialogo tra la rarefazione e il preziosismo della couture e il mondo dello sport. Dalla crasi di questi due opposti apparenti, come dal sempre vivo confronto tra le forme del maschile e del femminile, nasce una proposta che parla dell’attualità del vestire, dell’abbattimento progressivo di barriere e protocolli. Il tutto avviene senza rinunciare a ciò che la mano può fare trasformando la materia, decorandola, plasmandola sul corpo muliebre. Un corpo che questa stagione svetta su alti tacchi o sulle suole massicce di stivali morbidamente marziali, fasciato dentro tubini di pelle, abiti corti di velluto o pizzo. Ma anche protetto da ampi cappotti, piumini, giacche di shearling dai volumi avvolgenti percorsi da bagliori serici o brulicanti di ricami di ciniglia che creano effetti tattili.
Tailleur doppiopetto di velluto disegnano silhouette grafiche che si fanno voluttuose nei lunghi abiti scintillanti di paillette, nelle sottovesti di pelle. La tensione degli opposti è reiterata come un inequivocabile segno di stile. Il pizzo è intagliato nella pelle, bustini e brassiere sono indossati con i suit mascolini, abiti impalpabili sotto grandi parka. Sete, pizzi, lane, pelli si amalgamano dando al dialogo di opposti una consistenza materica esalta dalla palette cromatica che affianca ai neutri, al nero e al bianco toni accesi di pervinca, turchese, verde, rosa.
Il risultato della collezione di Ermanno Scervino Fall/Winter 2022-2023 è un’idea di bellezza piena di armoniche tensioni. Nel parterre della sfilata, tra le star, erano presenti: Anna Dello Russo, Beatrice Valli, Cristina Marino, Filippa Lagerback. Ma anche: Giulia De Lellis, Marica Pellegrini, Elisa Sednaoui, Olivia Palermo, Paola Turani e Stella Egitto.
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