“Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici.” Così ragionava l’imperatore Adriano sull’importanza dei libri e delle biblioteche pubbliche per lo sviluppo culturale e sociale di tutti i popoli. Nel 2008, ispirandosi agli antichi ideali di conservazione e diffusione della conoscenza, la Fondazione Brunello e Federica Cucinelli ha dato vita alla Biblioteca di Solomeo. Nacque lì quell’amore per il sapere che oggi ha portato il Re del Cashmere ad annunciare un nuovo progetto per la sua Solomeo: una biblioteca universale. Questa prende vita sul modello di quella famosa di Alessandria ed andrà a fare buona compagnia al teatro, al bosco della spiritualità. Ma anche al monumento alla dignità dell’uomo che sorgono nel borgo umbro da lui restaurato. Il progetto ambizioso dell’imprenditore umbro, concepito durante la pandemia, è stato annunciato al Piccolo Teatro Strehler di Milano.
“Adriano Imperatore dice che i libri gli hanno indicato la via della vita e che “fondare Biblioteche è come costruire granai pubblici”- ha dichiarato Brunello Cucinelli-” Ispirandomi a questo genio e ammirando l’idea del grande Tolomeo I di creare la Grande Biblioteca di Alessandria, ho immaginato di fondare una biblioteca pubblica, una sorta di tempio laico della cultura ove sia possibile dialogare con i più grandi spiriti della storia, a partire dai classici, amabili compagni della più profonda crescita morale e culturale dell’essere umano”.
La villa settecentesca del borgo di Solomeo, in Umbria, ospiterà nei suoi 2000 metri quadri una biblioteca universale da 500mila libri. Del progetto della biblioteca, che aprirà nel 2024, il re del cashmere ha già parlato con il premier Mario Draghi. “Mi ha detto ‘che bella idea che ha avuto”- afferma l’imprenditore– “E allora io gli ho chiesto – ha raccontato Cucinelli – di venire a inaugurarla e lui mi ha risposto ‘vengo vengo’”.
Lo scopo dell’ambizioso progetto è raccogliere un’ingente quantità di pubblicazioni provenienti da ogni parte del mondo. Volumi che riguardano specifiche discipline, quali: la filosofia, l’architettura, la letteratura e l’artigianato. “Mi piacerebbe che i libri si prendano direttamente dagli scaffali, con il profumo del legno e della carta, con i lumi a luce verde, e si possano leggere al tavolo, ma anche su comode poltrone, accanto ad una finestra al di là della quale, volgendo gli occhi, si ammira l’incantevole paesaggio umbro”, ha dichiarato Brunello Cucinelli, imprenditore visionario che, grazie alle sue preziose collezioni moda, porta in alto il Made in Italy nel mondo.
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