“Se, come io penso e spero, partirà una iniziativa di raccolta firme per un disegno di legge d’iniziativa popolare, noi saremo accanto a quella raccolta firme.” Così oggi 28 ottobre, nel day after del ddl Zan contro l’omotransfobia, il segretario del PD, Enrico Letta, lancia di fatto una nuova iniziativa politica sul testo bocciato ieri in Senato. “Siamo disponibili a mettercela tutta per un disegno di legge popolare che riprenda il ddl Zan – insiste Letta a Radio Immagina – Il Paese è molto più avanti del Parlamento che ha dimostrato di avere gli occhi, i piedi e il cuore al Novecento. Noi andiamo avanti“.
Ma il segretario dem va oltre il ddl Zan e attacca a testa bassa. “Nella giornata di ieri si è sancita una rottura, anche una rottura di fiducia, a tutto campo. Con Italia Viva ma complessivamente con la parte che ha votato in quel modo“. Dopo il voto della tagliola, “Italia Viva immediatamente ha cominciato a prendersela con noi. Chi reagisce così ha qualcosa da nascondere. Una reazione così vocale, sguaiata, la dice lunga“, ha poi aggiunto. “In tanti mi hanno detto che avremmo dovuto negoziare. Ma al di là di tatticismi, le reazioni di ieri chiariscono tutto. L’applauso sgangherato del Senato dimostra che coloro che hanno affossato il ddl non volevano alcun ddl Zan.”
“L’Italia si è allineata alla Polonia e all’Ungheria. E questo è triste perché l’Italia si stava riallineando all’Europa“, ha detto ancora Letta a proposito della mancata approvazione del ddl Zan. “L’immagine dell’applauso sgangherato dopo il voto è l’immagine di cosa sarebbe il nostro Paese se ci fosse una maggioranza guidata da Salvini e Meloni“, ha affermato quindi il segretario dem. “Io sono orgoglioso di stare dall’altra parte“. Il voto segreto è stato l’altro elemento che Letta ha stigmatizzato. “Si sono fatti molti giochi politici, è stata una prova generale dei giochi politici per il Quirinale“.
Sui social Matteo Renzi ha replicato con durezza alle accuse di parte PD sul ddl Zan. “#DDLZan la responsabilità politica, umana e morale è di chi ha voluto forzare sapendo di non avere i numeri. Pd e M5S dovrebbero scusarsi e invece aggrediscono noi. Quanto è squallida la propaganda di chi non sa fare politica e aggredisce gli avversari?” è il caustico contrattacco sintetizzato in un tweet dal capo di Italia Viva.
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