Il Governo Draghi potrebbe presto riformare il catasto. Lo scopo? Rivalutare le rendite e dunque imporre una più alta tassazione sulle seconde case. Un’ipotesi ancora tutta da valutare ma che si sta facendo strada nei corridoi di Palazzo Chigi. Il tema della riforma del catasto è legato alle semplificazioni burocratico-amministrative e al calo dell’Irpef. Insomma, alla riforma complessiva del Fisco che Draghi vorrebbe portare in Consiglio dei ministri prima possibile, magari già in settimana. Lo impone la marcia a tappe forzate del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), base per ottenere tutte le tranches promesse dal Recovery plan europeo.
Non è ancora sicuro però che la delega fiscale arrivi in Cdm a breve. Prima del varo dovrebbe tra l’altro essere oggetto di un dialogo tra l’esecutivo e i partiti della maggioranza. “Si rispetti la volontà del Parlamento. Attraverso la commissione Finanze si è espresso, pressoché all’unanimità, sul fatto di evitare la revisione del catasto, aumentando di fatto la tassazione sugli immobili”. Così il deputato di Forza Italia, Sestino Giacomoni, membro della presidenza del partito.
“Così come – dice ancora Giacomoni -, per quanto riguarda l’aumento delle bollette, troviamo insieme, in commissione, una soluzione. Forza Italia ha una sua proposta: niente Iva, a fronte di un aumento così sostanzioso delle bollette. Lo Stato abbia il coraggio di non imporre alcuna gabella“, conclude. Il riferimento è al paventato salasso, fino al 40% in più, di cui ha parlato il ministro per la Transizione ecologica del Governo Draghi, Roberto Cingolani. “Lo scorso trimestre la bolletta elettrica è aumentata del 20%, il prossimo trimestre aumenta del 40% – ha detto il ministro il 13 settembre a Genova – Queste cose vanno dette, abbiamo il dovere di affrontarle“.
“Per quanto riguarda la semplificazione fiscale, come M5S stiamo facendo una battaglia importante sull’Irap, per abbassare le tasse e supportare le imprese“. Lo ha affermato Alessandra Todde, viceministra per lo Sviluppo economico. Dalla Lega, però, insistono sul punto della ristrutturazione del fiscale. “Le ipotesi di riforma del catasto avanzate dalla stampa vedono la Lega assolutamente contraria” dice Alberto Bagnai, responsabile economico del patito di Matteo Salvini. “La casa in Italia è già super tassata. Non possiamo permetterci che un altro aumento delle tasse stronchi la ripresa nel 2022, ripetendo l’errore fatto nel 2012 con l’Imu“.
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