Dopo Jean-Paul Belmondo un altro grande volto dello spettacolo, questa volta nostrano, ci ha lasciati. Nella giornata di ieri 6 settembre è venuto a mancare Nino Castelnuovo, all’età di 84 anni. Colpito da tempo da un glaucoma, il celebre volto del grande e piccolo schermo si è spento a Roma. A darne la notizia sono i familiari, ovvero la moglie Cristina, il figlio Lorenzo e la sorella Marinella. Stando a una nota trapelata: “La famiglia si chiude nel dolore per la perdita del caro Nino e richiede comprensione e riservatezza in questo momento difficile.” I funerali dell’interprete si terranno nella capitale in forma privata.
Francesco, meglio conosciuto come Nino Castelnuovo, nasce a Lecco il 28 ottobre 1936. Secondo di quattro figli, comincia a lavorare fin dall’infanzia. Nel 1955 si trasferisce a Milano, città nella quale inizia a studiare nella scuola del Piccolo Teatro di Milano di Giorgio Strehler, vantando inoltre una buona base sportiva (dopo aver praticato ginnastica artistica e ballo). Il debutto in televisione arriva poco dopo, nel 1957, quando comincia a lavorare come mimo per la trasmissione di Zurlì il mago del giovedì, di Cino Tortorella. Due anni più tardi, nel 1959, avviene invece il suo approdo sul grande schermo. Viene infatti diretto da Pietro Germi in Un maledetto imbroglio, pellicola che apre la strada a molti altri grandi successi. Appare, in ruoli secondari, in pellicole cult del calibro di Il gobbo (1960), per la regia di Carlo Lizzani, e Rocco e i suoi fratelli (1960), capolavoro di Luchino Visconti.
Nel 1964 lega il proprio nome a quello di un’altra grande star internazionale, ancora agli esordi (all’epoca): Catherine Deneuve. Nino Castelnuovo e l’icona francese lavorano insieme nel musical francese Les Parapluies de Cherbourg, per la regia di Jacques Demy. Se in Italia riceve un’accoglienza fredda, in Francia è un successo sia di pubblico che di critica, ottenendo inoltre la Palma d’Oro al Festival di Cannes. Nel frattempo, Castelnuovo continua ad alternarsi sapientemente tra grande e piccolo schermo. Ed è proprio su quest’ultimo che ricoprirà il ruolo che lo ha reso immortale al pubblico: quello di Renzo Tramaglino nella trasposizione televisiva de I promessi sposi, sul primo canale della Rai, nel 1967. Negli anni successivi continua a cimentarsi prevalentemente in televisione, sebbene non manchino ruoli di spicco anche al cinema. Da citare, senza dubbio, la sua partecipazione ne Il paziente inglese (1996), film vincitore di ben 9 Premi Oscar.
Oltre che a Renzo Tramaglino, tuttavia, il suo ricordo sarà legato per sempre a una serie di spot pubblicitari, uno in particolare. In molti non potranno mai dimenticarlo dopo quel salto dalla staccionata, ormai proverbiale, nella pubblicità di Olio Cuore. Il suo ricordo vivrà per sempre anche grazie a quel fortunato spot, oltre che per gli indimenticabili ruoli, cinematografici e televisivi, che ha ricoperto.
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