Ancora 7 medaglie – 2 argenti e 5 bronzi – dalla spedizione azzurra impegnata nelle Paralimpiadi a Tokyo. Sale così a 65 il numero dei podi conquistati – 13 ori, 27 argenti e 25 bronzi – e tiene il nono posto nel medagliere. Superato il record delle 58 – eguagliato ieri – che risaliva a Seul 1988. Le gare del nuoto in particolare si sono concluse per i colori azzurri con un bilancio estremamente positivo: 39 medaglie in tutto; 11 ori, 16 argenti e 12 bronzi. Mancano due giornate di gara alla cerimonia di chiusura.
Il primo secondo posto di giornate arriva da Assunta Legnante nella notte giapponese grazie ad un lancio lungo 14,62 metri nel peso categoria F12. L’altro argento invece arriva dal nuoto azzurro – che tante soddisfazioni ha dato in quest’edizione nel Tokio Aquatics Centre. A portarlo a casa Stefano Raimondi nei 200 misti di categoria Sm10. Per il 23enne veronese è la sesta medaglia, ma si supera subito dopo con la staffetta 4×100 mista, arrivando a quota sette.
Insieme all’argento nel peso, la notte nipponica porta anche il primo bronzo. Ndiaga Dieng nella finale dei 1.500 metri maschili (categoria T20) il nostro portacolori ha fermato il tempo a 3’57″24. Il secondo arriva da kayak con Federico Mancarella, alla seconda partecipazione paralimpica, nella categoria 200 maschile.
Terzo bronzo dal nuoto da Giulia Terzi – capace di vincere 5 medaglie in tutto in questa edizione, due ori e altrettanti argenti. Questa volta sono i 50 farfalla S7. Ultimo podio di giornata, sempre dalla vasca, con la staffetta 4×100 mista composta, come detto, da Raimondi, Riccardo Menciotti, Simone Barlaam, Antonio Fantin e Federico Morlacchi. Chiudono alle spalle di Russia e Australia.
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