Si sono moltiplicati per quattro nell’arco di un mese i contagi di Coronavirus da variante Delta in Italia. Dal 4.2% del totale delle infezioni in maggio siamo passati al 16,8% in giugno. Sono numeri ancora bassi, quelli forniti dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), così come sono bassi i numeri dell’epidemia di Covid-19 nel nostro Paese. Tuttavia il ritmo al quale sta aumentando la circolazione di questa variante è un campanello d’allarme. E il quadro potrebbe cambiare, anche rapidamente.
Significa che nel momento in cui, da lunedì 28 giugno, tutta Italia sarà zona bianca, si riaffaccia però l’incubo di possibili zone rosse future. È davvero concreta la prospettiva di dover procedere a chiusure laddove dovesse diffondersi particolarmente la variante Delta? “Sì, è la flessibilità del sistema“, ha detto Franco Locatelli, Coordinatore del Cts e Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, a Sky TG24. “In questo momento il Paese è zona bianca ma guai ad abbassare la guardia: siamo in una situazione più favorevole e possiamo oggi valutare numeri diversi rispetto al passato. Ma il problema non è superato“, ha detto.
Eventuali chiusure per Locatelli rientrano nella “flessibilità del sistema, lo stesso che abbiamo adottato per esempio per le zone dell’Umbria quando c’è stata la variante brasiliana“. “È importante lavorare nella maniera più intensiva sul tracciamento e sequenziamento – ha sottolineato il Coordinatore del Cts – perché solo in questo modo riusciremo a intercettare in maniera precisa eventuali segnali di diffusione importante della variante indiana”.
Via libera, intanto, dal Comitato Tecnico Scientifico (Cts) alla riapertura in zona bianca delle discoteche. Si tratta in pratica dell’unica attività rimasta ancora chiusa in Italia. Gli esperti hanno però stabilito che potranno aprire solo le discoteche all’aperto. E non hanno ancora indicato una data per la riapertura dei locali: ciò spetterà al Governo Draghi. Nei giorni scorsi si è ipotizzata la prima decade di luglio, probabilmente il 10, il secondo weekend del mese. Il Cts ha anche fissato una serie di paletti. Si potrà entrare in discoteca solo con il green pass (certificato di guarigione o di vaccinazione o tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti). Si dovranno mantenere i dati e i recapiti dei clienti per 14 giorni, in modo da consentire il tracciamento in caso di necessità, e gli ingressi saranno contingentati, massimo il 50% della capienza, dipendenti compresi.
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