Musica

The Killers e Bruce Springsteen insieme in “Dustland”

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Il mondo della musica conserva in sé qualcosa di magico. Il fatto che questa arte appassioni un numero incredibile di persone in giro per il mondo fa si che i nomi più importanti del panorama internazionale diventino dei veri e propri idoli. Soprattutto per chi è nato negli anni ’80, uno dei punti di riferimento in tal senso  è certamente rappresentato da “The Boss”, ossia Bruce Springsteen. Grazie alla sua memorabile discografia e ad uno spiccato carisma, quest’ultimo è riuscito ad entrare nei cuori di milioni di ascoltatori in tutto il Pianeta. Tra questi ci sono anche molti artisti: è inevitabile che una personalità così forte possa aver ispirato le generazioni successive.

Quando ti arriva un messaggio da Bruce Springsteen con l’intento di registrare una canzone insieme è pressoché impossibile dire di no. Qualcosa del genere è capitato a Brandon Flowers, frontman della rock band The Killers. Il Boss ha infatti proposto di suonare insieme al gruppo la cover della loro A Dustland Fairytale, contenuta nel loro album “Day & Age” del 2008. Da poche ore è uscita dunque Dustland, la prima collaborazione tra il gruppo originario di Las Vegas e e lo storico cantautore del New Jersey.

Tutti amano Bruce Springsteen

Tra le sue maggiori ispirazioni musicali Brandon Flowers ha sempre nominato Bruce Springsteen. Una tale stima sfociò, nel 2008, in una polemica generata dai media. I Killers furono infatti accusati di essersi ispirati esageratamente alla musica del Boss scrivendo il loro album “Sam’s Town“. Lo stesso Bruce Springsteen, durante un incontro casuale con il frontman della band, calmò le acque dicendo che la musica dei The Killers era incontestabile.

Intervistato da Rolling Stone US, Flowers ha spiegato la genesi di Dustland: “Inizialmente dovevamo solamente suonarla assieme live. Poi abbiamo deciso di registrarla in remoto, così da dare qualcosa alla gente durante la quarantena. È un brano figlio di Bruce Springsteen. Quando l’abbiamo finito, nel 2008, gli ho mandato una copia e una lettera in cui esprimevo la mia gratitudine per quello che ha fatto per la mia vita”. Insomma, gli idoli non smetteranno mai di esistere, ed il Boss rappresenterà per sempre una delle figure più amate e carismatiche del panorama musicale internazionale.

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Guglielmo Allochis

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