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Decreto Sostegni, Draghi: “L’Italia riapre grazie ai vaccini, pronti ad accogliere i turisti”

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Via libera, oggi 20 maggio, al Decreto Sostegni bis dal Consiglio dei ministri. Oltre al pacchetto sui ristori per le attività economiche c’è anche la norma anti licenziamenti. Per le aziende che chiedono la cassa Covid entro fine giugno, il blocco dei licenziamenti è prorogato al 28 agosto. Inoltre dal primo luglio le aziende che utilizzano la cassa ordinaria non dovranno pagare le addizionali a condizioni che non licenzino.

Le parole del premier

“Oggi il Cdm ha approvato il decreto imprese, lavoro, sanità, giovani – ha detto Mario Draghi in conferenza stampa -. È un decreto in parte diverso dal passato, perché guarda al futuro, guarda al Paese che si riapre ma allo stesso tempo non lascia indietro nessuno. Assiste, aiuta”. Il decreto Sostegni bis vale “circa 40 miliardi, di cui 17 a imprese e professioni, 9 alle imprese per aiuti sul credito, 4 ai lavoratori e alle fasce in difficoltà”.

Sostegni

Quattro miliardi del dl Sostegni bis andranno “ai lavoratori e alle fasce in difficoltà in parte per supplire alla situazione di emergenza, sia per accompagnare i lavoratori in un processo che sarà complicato. Bisognava attrezzarsi ad affrontare questa congiuntura che è positiva ma difficile”. “Sul Pnrr non c’è stato alcun rallentamento, il tempo passato” è stato “necessario per affrontare la complessità dei temi”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi. “Noi per la fine di questo mese abbiamo l’attrezzatura per cominciare a partire, ma ci sono ancora tanti altri provvedimenti da prendere”.

La pandemia

“Se la situazione pandemica continua a migliorare come vediamo attualmente, mi auguro che non ci sarà bisogno di decreti di questo tipo nel corso di quest’anno”. Lo ha detto Draghi in conferenza stampa rispondendo a una domanda su eventuali nuovi scostamenti e altri decreti Sostegni. “Il miglior sostegno è la riapertura”, ha aggiunto.

Turismo e riaperture

“Per il turismo c’è molto nel decreto attuale ma la miglior misura per il turismo sono le riaperture. Da domenica 16 maggio non è più necessaria la quarantena, ma solo un tampone negativo. “Per il turismo c’è molto nel decreto attuale ma la miglior misura per il turismo sono le riaperture. Abbiamo anche rafforzato i voli Covid tested, raggiungendo Venezia e Napoli, ampliando i Paesi di provenienza. L’Italia è pronta ad accogliere i turisti da tutto il mondo”. 

Aiuti ai più giovani

“Per i giovani c’è un ampia parte del decreto, in particolare la possibilità di comprare una casa. Imposta di registro e mutuo sono state cancellate e questo vale per tutti i giovani. Per i meno abbienti, con Isee credo fino a 40mila euro, c’è anche la garanzia dello stato sull’80%” del mutuo.  Sarà “più facile per tutti i giovani comprare casa e costruirsi una famiglia e dare quell’elemento di sicurezza che manca oggi”.

Lotta al Covid

“Voglio esprimere la mia soddisfazione per la decisione di lunedì scorso sulle riaperture graduali con il rischio calcolato, per procedere un po’ alla riapertura del paese e che è gran parte frutto della campagna vaccinale seguita dal governo“. “C’è una decisione di cui fiero: la sterzata che si è data sulle classi di età per le vaccinazioni. Circa due mesi fa si è data priorità ai soggetti più fragili, due mesi fa la classe tra 70-79 anni era la categoria meno vaccinata tra tutte le categorie. Oggi siamo all’80% questo che vuol dire che è la terza coorte dopo ultra novantenni e ottantenni”.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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