Al Mapei Stadium di Reggio Emilia quella di stasera 19 maggio è più di una finale. Si svolgerà un match che Atalanta e Juventus vivono come la consacrazione. Sì, perché anche la Juve quest’anno deve rifarsi di una stagione storta.
La partita segnerà anche il ritorno sugli spalti del pubblico, per la prima volta dopo il lockdown dello scorso anno, con 4200 tifosi sugli spalti (il 20% della capienza). Per l’occasione l’inizio del coprifuoco anti Covid – che da oggi scatta alle 23 e non più alle 22 – sarà posticipato di un’altra ora: alla mezzanotte. Lo sancisce un’ordinanza apposita del ministero della Salute. Festa dunque per il ritorno alle partite dal vivo: segno che l’emergenza Covid piano piano la si sta superando. L’Atalanta andrà a caccia di un trofeo che manca in bacheca da decenni. Mentre i bianconeri di Andrea Pirlo sono costretti dalle circostanze – una stagione da dimenticare, con a rischio perfino un posto in Champions – a portare a casa almeno la Coppa Italia. Sarà una sfida appassionata, di autentico calcio, giocata all’ultimo respiro.
Il Giro d’Italia 2021, intanto, tira il fiato. Per la prima volta c’è la certezza di poter offrire ancora tanto spettacolo. Come ricorda Rai Sport, i primi 13 corridori della classifica generale sono raggruppati in poco più di un minuto di distanza temporale. La maglia rosa è saldamente sulle spalle del colombiano Egan Bernal. Lo scalatore colombiano nato a Bogotà, 24 anni, ha già trionfato al Tour de France 2019 ed è a proprio agio quando gli animi si scaldano e la strada si fa ripida. Il rivale più accreditato di Bernal sembra sempre essere il britannico Simon Yates, con un passato di leader nel 2018, allorché si aggiudicò tre tappe della corsa rosa.
Oggi 19 maggio la carovana rosa si rimette in moto per l’undicesima tappa, la Perugia-Montalcino di 162 chilometri. Frazione molto impegnativa per l’altimetria che presenta quasi 2500 metri di dislivello e per i 4 settori di sterrato che complessivamente ne propongono 35 chilometri negli ultimi 70. A Torrenieri si affronta il primo settore sterrato con una parte impegnativa di discesa. Superati Buonconvento e Bibbiano si incontra il secondo che presenta un passaggio a livello prima di attraversare il torrente Ombrone. Qui inizia la prima parte di salita di quasi 6 km che nella parte centrale presenta pendenze attorno al 16%. Insomma, un percorso difficile che metterà alla prova la resistenza di tutti. Ma la maglia rosa è pronta: Bernal è uno scalatore provetto, non sarà facile batterlo.
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