Principe Filippo: i dettagli del funerale ricordano l’uomo al servizio della Regina

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Il 17 aprile è il giorno in cui la Famiglia Reale dà l’ultimo saluto al principe Filippo. Il marito della regina Elisabetta non ha avuto, sia per sua espressa volontà che a causa della situazione attuale, un funerale di Stato. Ma milioni di telespettatori si sono connessi da tutto il mondo per seguire in diretta il funerale del duca di Edimburgo, che si è posto l’obiettivo di ricordare un “uomo al servizio della Regina e dello Stato”.

Il corte funebre celebra il principe Filippo come “uomo al servizio dello Stato”

Si dice che lo stesso principe Filippo si sia interessato di curare i dettagli del proprio funerale. Per il corteo funebre, infatti, è stata scelta una Land Rover modificata che ha contribuito a progettare in prima persona per contenere la bara. Il corteo, guidato dal principe Carlo e seguito dagli altri membri della Famiglia Reale, ha visto la partecipazione di molti corpi delle forze armate. Per volere del duca di Edimburgo, inoltre, i trombettieri della Royal Navy hanno suonato l’allarme di guerra, tradizionalmente legato ai funerali dei membri della Marina. Il corteo e il funerale, infatti, è ideato come celebrazione di un soldato, di un uomo che ha scelto, sposando la regina Elisabetta, di dedicare l’intera vita al servizio dello Stato.

I membri della Famiglia Reale presenti al corteo e alla cerimonia

A causa delle regole imposte per il covid-19, solo 30 persone hanno potuto partecipare al funerale del principe Filippo. I membri dei corpi delle forze armate, infatti, non hanno fatto ingresso nella cappella di San Giorgio. Mentre la regina Elisabetta raggiungerà la chiesa in auto, gli altri membri della Famiglia Reale hanno seguito il corteo a piedi. In prima fila il principe Carlo e la principessa Anna. Dietro i figli minori, il principe Andrea e il principe Edoardo. In terza fila i figli del principe Carlo, il principe William e il principe Harry. Tra loro, per volere della Sovrana, Peter Philips, che ha il compito di dividere i fratelli, al momento particolarmente distanti. A seguire il segretario privato del duca e il vice ammiraglio Laurence.

La scaletta del funerale

Il funerale del principe Filippo ha visto l’alternarsi di molti momenti simbolici, volti a dimostrare il suo impegno militare e famigliare. Una scaletta rigidamente rispettata ha visto cominciare le celebrazione alle 14.10, quando i rappresentanti delle forze armate si sono messi in posizione nel quadrilatero del castello di Windsor. Alle 14.20 i membri della Famiglia Reale che non hanno preso parte al corteo hanno lasciato il castello in auto per raggiungere la cappella di San Giorgio.

Alle 14.27 la Land Rover ha raggiunto l’ingresso del quadrilatero. Alle 14.41 in punto le spoglie del principe Filippo sono state poste sull’auto. Alle 14:44 la regina Elisabetta, accompagnata da una dama di compagnia è partita a bordo della Bentley al suono dell’inno nazionale. La Sovrana, visibilmente provata, ha mostrato la consueta compostezza anche nel momento di grande dolore. Il corteo è poi arrivato in tempo per il minuto di silenzio previsto alle 15.00 prima dell’inizio della vera e propria cerimonia.

La compostezza della Famiglia Reale e le lacrime del principe Carlo

Dopo il corteo funebre, il principe Filippo ha raggiunto la navata centrale della cappella di San Giorgio. La bara è stata coperta dal suo stendardo personale, e dai simboli della Marina Militare. A colpire è stata la compostezza della regina Elisabetta, che ha seguito in silenzio ogni momento della cerimonia. Il principe Carlo, invece, si è mostrato visibilmente provato e, non appena ha preso posto in chiesa ha versato delle lacrime silenziose. 

A causa delle regole per il contenimento del covid-19, i membri della Famiglia Reale non hanno potuto cantare gli inni funebri. Era presente, però, un coro di 5 persone che hanno eseguito inni e canti scelti personalmente dal principe Filippo.

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Roberta Gerboni

Beauty & Royal affairs Siciliana, vive a Roma. Appassionata di scrittura e giornalismo fin da giovane, inizia il proprio percorso in redazione a 17 anni, occupandosi di cultura e attualità. Per tre anni redattore del Corriere di Gela, si è dedicata alla redazione di articoli per varie testate online. Laurea Magistrale con Lode in Lettere Classiche all' Università degli Studi di Siena, dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere a Catania. Appassionata di salute, bellezza e delle vite dei reali di tutto il mondo. Segui Roberta su Instagram

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