Silvio Muccino compie oggi 39 anni. Attore celebre, dal cognome altisonante, ha debuttato all’età di 16 anni diretto propri dal fratello maggiore, Gabriele Muccino, in Come te nessuno mai. Da allora ha dominato sul grande schermo nel corso degli anni 2000, allentando tuttavia la presa negli ultimi anni. Nel 2017, anno in cui risale la sua ultima apparizione al cinema con The Place di Paolo Genovese, ha ottenuto inoltre grande successo con il romanzo Quando Eravamo Eroi. Parallelamente alla sua attività nel mondo dello spettacolo, infatti, ha mandato avanti anche il suo lavoro nel mondo letterario. Rispettivamente nel 2006 e nel 2011, è stato autore di Parlami d’amore e Rivoluzione nº 9, entrambi scritti a quattro mani con Carla Vangelista. Silvo Muccino deve, tuttavia, gran parte del suo successo al fratello maggiore, Gabriele Muccino.
Come te nessuno mai, L’ultimo bacio, Ricordati di me sono stati i film che hanno unito i due fratelli Muccino sul grande schermo. Successi che hanno conquistato il pubblico italiano, grazie a un cast stellare, i film hanno avuto un impatto decisivo sulla carriera di Silvio Muccino. Se ora, tuttavia, l’attore sembra essersi allontanato dalla luce dei riflettori (ricordiamo che il suo ultimo lavoro sul grande schermo risalga a ben 4 anni fa), lo stesso non si può dire del fratello maggiore, Gabriele.
Il noto regista ha infatti infuocato il dibattito pubblico negli ultimi tempi, precisamente dall’annuncio delle candidature per i David di Donatello 2021. Vista la mancata nomination nelle categorie principali per il suo Gli anni più belli, l’autore ha infatti manifestato il proprio dissenso attraverso alcuni tweet al vetriolo. In particolar modo, il regista ha riservato parole poco lusinghiere nei verso un film in particolare: Favolacce dei fratelli D’Innocenzo, tra i più acclamati della nuova edizione. “Ancora non sono riuscito a finirlo. E non è invidia” – ha declamato sulla piattaforma social il fratello di Silvio Muccino. Recentemente si era inoltre distino grazie alla realizzazione di Living in a Movie, Si tratta di un cortometraggio realizzato interamente con uno smartphone e che porta in scena l’eterno dualismo tra realtà e finzione. Insomma, i Muccino sono una famiglia in cui l’arte regna sovrana, esprimendosi attraverso le sue molteplici forme.
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