Minneapolis, la città di George Floyd, l’afroamericano ucciso dalla polizia il 25 maggio 2020, è tornata al centro dell’attenzione, negli Usa e nel mondo, per un’altra morte terribile. Domenica scorsa, 11 aprile, durante un controllo, una poliziotta ha sparato a un ragazzo afroamericano di 20 anni, Daunte Wright (in alto a destra nella foto), uccidendolo.
Secondo quanto dichiarato dalla stessa agente, la poliziotta avrebbe accidentalmente confuso la sua pistola d’ordinanza con il taser (la pistola elettrica) in dotazione alla polizia. Il presidente Usa Joe Biden ha dichiarato: “Non ho ancora chiamato la famiglia di Daunte Wright, ma le mie preghiere sono con la sua famiglia. È davvero una cosa tragica quella che è successa, ma penso che dobbiamo aspettare e vedere cosa diranno le indagini”.
L’agente, stando a quanto riferito dai media americani, è una veterana nel dipartimento di Brookyln Center, poco distante da Minneapolis, dove è in servizio da quasi 26 anni. L’episodio ha scatenato una nuova ondata di proteste in città proprio mentre in tribunale va avanti il processo a Derek Chauvin, l’agente accusato della morte di George Floyd. Come si ricorderà, a seguito della morte di Floyd, si scatenarono mesi di proteste in tutte le principali città americane. La polizia fu accusata di razzismo e di usare metodi violenti e brutali fino all’omicidio contro gli afroamericani in particolare.
Domenica scorsa era scattato il coprifuoco nella notte, ma i manifestanti hanno continuato per ore a presidiare la piazza. A un certo punto la polizia ha cercato di disperdere la folla, radunata al Brooklyn center, con l’uso di gas lacrimogeni. Per decine di persone è quindi scattato l’arresto per violazione del coprifuoco e per non aver rispettato l’ordine di sgombrare. “Andate a casa. Le proteste sono giuste ma dobbiamo mantenere la pace”. È l’appello lanciato da Mike Elliott, il sindaco. Soltanto a notte fonda gli agenti sono riusciti ad avanzare e a sgomberare l’area limitrofa alla stazione di polizia della cittadina. I manifestanti hanno indietreggiato continuando a cantare “no justice, no peace”.
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