“Il presidente russo Vladimir Putin ha sempre con sé gli strumenti di comunicazione necessari, compresi quelli strategici, ovunque si trovi”. Così, con una frase solo apparentemente diplomatica, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se il presidente della Russia, Vladimir Putin, avesse con sé la sua “valigetta nucleare” durante l’ultimo fine settimana. Un weekend trascorso in Siberia con il suo ministro della Difesa.
L’allusione alla valigetta “sempre presente” arriva dopo giorni di rabbia da parte di Mosca – e di sconcerto nel mondo – per la definizione brutale che il presidente Biden ha dato di Putin come di “un killer”. Nel corso di un’intervista così, infatti, lo aveva definito, di fatto inaugurando una nuova stagione di rapporti difficili fra Usa e Russia, dopo le presunte interferenze di Mosca nelle ultime campagne presidenziali americane e l’atteggiamento per molti “connivente” di Donald Trump con lo “zar” del Cremlino. Ma avrebbero giocato su questa presa di posizione scioccante del presidente Usa anche personali rivalità con Putin. L’attuale presidenza Usa lo accusa di aver tentato di incastrare con uno scandalo relativo ad affari in Ucraina il figlio di Biden e quindi lo stesso attuale capo dello Stato.
Della mini vacanza in Siberia da parte di Putin lo staff dello “zar” ha divulgato un lungo reportage fotografico (in alto a destra un’immagine). E la frase sulla “valigetta nucleare” – il dispositivo grazie al quale il presidente russo, ma la cosa vale anche negli Usa, può attivare un ordine di attacco nucleare – ha fatto il giro del mondo. La tensione fra le due superpotenze si è ulteriormente alzata dopo il rifiuto del presidente americano Joe Biden di avere un confronto con Putin.
La telefonata fra i due leader sarebbe potuta avvenire in queste ultime ore ma è saltata. “Non è previsto nessun contatto tra Vladimir Putin e il presidente Usa Joe Biden poiché non vi è “nessuna disponibilità da parte degli Usa” – ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Putin aveva offerto a Biden un confronto “aperto”, da trasmettere dal vivo dopo il suo weekend nelle suggestive foreste siberiane.
Come detto, il Cremlino ha voluto raccontare con una raccolta variegata di immagini le ore trascorse da Putin nella foresta mentre sfoggia un completo di pelle di montone. Il servizio “posato” a favore di macchina fotografica, per qualcuno, sembrava già una nuova risposta a Biden che lo aveva definito “un killer”. Come se non bastasse, la speaker della Camera dei Rappresentanti, la democratica Nancy Pelosi, ci ha messo del suo. “Perché il presidente Biden ha detto che Putin è un assassino? Perché lo è“. Così ha risposto in collegamento da oltreoceano con Che tempo che fa, la trasmissione di Fabio Fazio su Rai Tre, ieri 21 marzo.
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