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Blake Lively, il disagio dei look dopo il parto: «Non entravo nei vestiti»

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Come sempre, se a dirlo sono le grandi star funziona meglio. Se poi è l’ex reginetta dell’Upper East Side a parlare di maternità, corpo e post-partum, allora vale ancora di più. Perché quando le inarrivabili abbandonato il piedistallo patinato della presunta perfezione, rendendo universali problemi comuni, allora legittimano un disagio. Come ha fatto, ancora una volta, Blake Lively.

Blake Lively parla del rapporto col suo corpo dopo 3 gravidanze

Che piaccia o meno, avere 28 milioni di follower su Instagram è un dato non trascurabile. Ed è soprattutto un dato che pesa, che si trascina dietro l’onere ma anche l’importanza di poter affermare qualcosa sfruttando una cassa di risonanza plateale. Dai tempi di Gossip Girl per Blake Lively sono passate 3 gravidanze: Inez, James e Betty sono nate dall’amore tra la star e l’attore Ryan Reynolds, suo marito dal 2012. L’intramontabile Serena van der Woodsen però detta ancora legge in fatto di moda, che si tratti di chioma bionda selvaggia, pancione o look post-partum. Così l’attrice ha deciso di raccontare il rapporto con il suo corpo – non certo idilliaco – attraverso alcune stories sul suo account Instagram ufficiale. Sebbene Lively abbia sempre sfoggiato outfit impeccabili, sia durante le tre gravidanze che subito dopo, senza nascondere qualche rotondità in più dovuta al parto –  e pagandone assurdamente lo scotto – ora è pronta a raccontare che per lei non è stato tutto rose e fiori.

«Ho messo insieme una camicia di Lanvin e un vestito di Net-A-Porter per creare questo outfit», ha confidato ai fan, riferendosi ad una sua apparizione televisiva per un’intervista al The Tonight Show, risalente ad un anno fa. In quell’occasione Blake era fresca di parto; la piccola Betty Lively, terzogenita della coppia, era nata proprio nell’ottobre 2019. «Nessuno stilista e nessun negozio di abbigliamento avevano vestiti che mi entrassero dopo il parto. Il fatto che i marchi non abbiano niente da offrire alle donne quando i loro corpi cambiano, non invia loro un messaggio eccezionale. Non è bello per le neo-mamme vedere che il loro corpo non entra nelle misure standard previste dall’industria della moda e ora, a distanza di un anno, vorrei essermi sentita più sicura di me in quel momento».

Il bodyshaming dopo il terzo parto

Chiara Del Zanno

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