Dalla serata di oggi 14 dicembre, per 48 ore, scatterà lo sciopero dei benzinai italiani. Tutto questo salvo contrordini dell’ultim’ora, che possono accadere anche questa volta come già in passato. Lo stop partirà dalle 19 sulla rete stradale ordinaria e dalle 22 sulla rete autostradale. La serrata durerà fino al primo pomeriggio di mercoledì 16 dicembre: rispettivamente fino alle 15 sulle strade ordinarie e fino alle 14 sulle autostrade. Una riunione al ministero dello Sviluppo economico tra sindacati e governo potrebbe comunque scongiurare lo sciopero in extremis.
La decisione è arrivata venerdì scorso dai sindacati di categoria che continuano a chiedere alle istituzioni, in particolare al ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, di rendersi disponibili per un confronto con le parti sociali. Dopo che i gestori di rifornimento carburanti non sono rientrati nelle categorie che possono beneficiare dei provvedimenti di sostegno inseriti nel “Decreto Ristori”. Il garante degli scioperi ha invitato alla moderazione e ha ricevuto accoglienza ma solo a metà: i sindacati hanno confermato lo sciopero salvo ridurlo di circa mezza giornata. Inizialmente era previsto fino alle prime ore del mattino del 17 dicembre.
Un primo incontro con la sottosegretaria al Mise, Alessia Morani, è stato definito dai sindacati dei gestori, Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, “incoraggiante”. Ma anche “interlocutorio”. Il nodo resta sempre l’inclusione dei benzinai nelle categorie oggetto dei ristori, come avvenuto nella prima fase dell’emergenza Covid-19. L’esclusione – quella che c’è al momento -, hanno fatto sapere i sindacati, mantiene intatte le preoccupazioni “per la tenuta economico/finanziaria delle gestioni, chiamate a garantire la continuità e la regolarità del pubblico servizio essenziale”.
Il fronte sindacale, però, è tutt’altro che unito. Non condividono modi, termini e motivazioni le due associazioni della categoria dei gestori dei carburanti, Angac-Confsal e Asnali. “Non si può scioperare in un momento in cui la nazione ha bisogno di tutti nessuno escluso”, affermano in una nota congiunta. “Certo, – precisa il comunicato – il Governo dovrà dare tante risposte alla Categoria dei Gestori di carburanti e per questo sono stati aperti canali con il Mise e con il ministero Dell’Economia e delle Finanze”.
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